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Disastro aereo in Etiopia: 157 morti, 8 sono italiani

sabato 16 marzo 2019
1' di lettura

Addis Abeba (askanews) - Nessun sopravvissuto. 157 morti, tra i quali otto italiani. E' il bilancio del disastro aereo avvenuto in Etiopia, dove un Boeing 737-8 Max della Ethiopian Airlines diretto a Nairobi in Kenya è precipitato subito dopo il decollo da Addis Abeba domenica mattina. Sull'incidente sono in corso indagini ma risposte definitive arriveranno solo dall'analisi delle scatole nere dell'aereo. Ma in via precauzionale e in attesa che si conoscano i motivi della sciagura aerea, Ethiopian Airlines ha annunciato questa mattina di aver bloccato tutti gli aerei Boeing 737-8 Max. Stessa decisione presa dalla Cina che ha scelto di lasciare a terra i 96 aerei "Max" dopo il secondo incidente che ha convolto in pochi mesi questo modello. La speranza dei soccorritori è svanita quasi subito: tra i rottami precipitati 62 chilometri a sud-ovest dalla capitale etiopica, non ci sono sopravvissuti. I passeggeri provenivano da ogni parte del mondo, molti erano diretti in Kenya per il vertice sull ambiente dell Onu che inizia oggi a Nairobi. Tra le vittime italiane, c'è anche Sebastiano Tusa, archeologo di fama mondiale e assessore regionale siciliano ai Beni culturali. Deceduti anche tre volontari di una onlus bergamasca, il presidente del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli, Paolo Dieci, e due giovani che lavoravano al World Food Programme.

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