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Algeria, Bouteflika rinuncia a candidatura: feste in piazza

sabato 16 marzo 2019
1' di lettura

Algeri, 12 mar. (askanews) - Migliaia di algerini hanno celebrato in piazza la decisione del presidente Abdelaziz Bouteflika di non candidarsi per un quinto mandato. I residenti della capitale Algeri hanno suonato i clacson delle macchine e hanno sventolato le bandiere del Paese. "Oggi ringraziamo Dio e poniamo fine al regno di Bouteflika, ma tutto il suo clan deve cadere, il problema non riguarda solo il presidente. Pacificamente, abbiamo rovesciato il fantoccio" dice questo giovane. Il leader, seriamente malato dal 2013, ha rinviato al 18 aprile le elezioni presidenziali dopo che la sua candidatura aveva scatenato proteste di massa nelle ultime settimane. Bouteflika ha guidato la nazione nordafricana per 20 anni, ma è stato raramente visto in pubblico da quando lo ha colpito un ictus nel 2013. Il capo dello Stato algerino, che ha annunciato la rinuncia a candidarsi in un messaggio alla nazione trasmesso dalla televisione, ha anche informato che a breve metterà mano ad un rimpasto ministeriale per formare un governo di "competenze nazionali". Bouteflika ha anche annunciato che le elezioni presidenziali si terranno "nel prolungamento" di una Conferenza nazionale che dovrebbe finire i lavori entro il 2019. Lavori dai quali, precisa il presidente, dovrebbe scaturire una nuova costituzione che sarà sottoposta ad un referendum nazionale.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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