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Caffè con Conte, Sgarbi e Salvini, che dice: insulti da Gabanelli

sabato 16 marzo 2019
1' di lettura

Roma, 13 mar. (askanews) - Pausa caffè in Galleria Alberto Sordi, a due passi da Palazzo Chigi, per Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Vittorio Sgarbi. Espresso per il ministro dell'Interno e il critico d'arte e macchiato per il presidente del Consiglio. Tra una chiacchiera e una battuta, il vice-premier si lamenta dell'articolo di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera, intitolato: "Salvini è ovunque, poco al Viminale". "Vado al ministero, così al Corriere della sera son contenti. Mi ha fatto una pagina di insulti oggi... la Gabanelli, oggi, un'intera pagina". I tre sono arrivati in Galleria dopo la presentazione, nella vicina sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio, delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci. Il deputato del gruppo Misto ha promesso a Conte un testo sull'argomento, forse un catalogo. E ancora siparietto: "Te lo mando veramente, è una cosa delicatissima", dice Sgarbi. "Però la sera con una mezza paginetta prendi sonno". E Sgarbi ha provocato ancora: "Tanto non fai che dormire". Ma il ministro: "Fidati". Il critico ha chiuso: "Le mie fonti son sbagliate". E Salvini: "Hai fonti completamente sbagliate".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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