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Pillon canta "Donne" e provoca: femministe, siete fantastiche

sabato 16 marzo 2019
1' di lettura

Roma, 13 mar. (askanews) - Simone Pillon, senatore leghista primo firmatario del ddl 735 sull affido condiviso, in discussione al Senato, è stato intercettato da Radio Rock 106.6 e ai microfoni del karaoke reporter Dejan Cetnikovic, ha accettato di cantare "Donne" di Zucchero, dedicandola, nonostante le forti critiche da parte dell'universo femminile, "anche alle femministe, anche alle comuniste. Tutte. Perché siete fantastiche", ha provocato. "Anche a quelle che non hanno capito il suo ddl?" - lo ha incalzato l inviato di radio Rock. "Anche a quelle - ha concluso Pillon -, ma anche alle tante mamme che vogliono continuare a crescere il loro bambino insieme al loro papà, senza togliere nulla alla loro maternità, ma anche senza togliere nulla alla paternità di chi insieme a loro ha generato quel figlio. Questo è un po il senso del lavoro che stiamo cercando di fare, al di là di tutte le balle che vi raccontano". Pillon nelle ultime settimane ha attirato le critiche dell opposizione per aver inserito nel suo disegno di legge la presenza di un mediatore famigliare, l equivalenza del tempo trascorso con i figli e l abolizione dell assegno di mantenimento e di casa famigliare.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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