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Clima, Greenpeace in azione in Val Visdende: governo bocciato

sabato 16 marzo 2019
2' di lettura

Roma, 14 mar. (askanews) - A poche ore dal FridaysForFuture, lo sciopero contro il cambiamento climatico, con studenti in piazza in tutto il mondo, anche in Italia, azione di Greenpeace per il clima e contro l'immobilismo del governo. Otto tra attivisti e attiviste sono arrivati in Val Visdende, nei boschi del bellunese, una delle zone devastate dalla tempesta di vento dello scorso autunno e hanno composto la gigantesca scritta "Cambiamenti climatici: governo bocciato". Hanno anche srotolato uno striscione con scritto "Governo del cambiamento climatico" con i volti di Conte, Salvini e Di Maio. Per mandare un chiaro messaggio al governo che, per Greenpeace, non sta facendo abbastanza per difendere i cittadini dai cambiamenti climatici. Luca Iacoboni, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. "In questo posto simbolico stiamo denunciando che il governo non sta facendo abbastanza per difendere tutti noi dall'impatto dei cambiamenti climatici, recentemente ha presentato un piano per energia e clima assolutamente inadeguato davanti all'emergenza che ci pone davanti il fenomento dei cambiamenti climatici. Se non vuole ascoltare Greenpiece, le associazioni e i cittaini che scendono in piazza, ascolti almeno gli scienziati, altrimenti passerà alla storia come il governo del cambiamento climatico". DA NON LEGEGRE Oggetto della protesta è infatti la bozza di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), recentemente presentato che secondo Greenpeace replica - a volte addirittura peggiorandole - le insufficienti strategie dei precedenti governi, puntando tutto sul gas e ignorando lo sviluppo delle energie rinnovabili. Non menzionando, inoltre, gli obiettivi di completa de-carbonizzazione dell Italia entro il 2050.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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