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Il rock travolgente dei Red Hot Chili Peppers alle Piramidi

sabato 16 marzo 2019
1' di lettura

Il Cairo, 16 mar. (askanews) - Un concerto unico che passerà alla storia. I Red Hot Chili Peppers hanno suonato davanti alle grandi piramidi di Giza in Egitto davanti a 10 mila persone arrivate da 67 paesi diversi. La band californiana ha suonato uno dopo l'altro i grandi successi che hanno infiammato il pubblico presente ma anche i migliaia di fan che hanno seguito l'evento in streaming sul sito e i profili social dei Red Hot Chili Peppers. Il concerto, dove uno straordinario Anthony Kiedis ha dato il meglio di se, è stato promosso dal ministero del turismo egiziano per cercare di far tornare i turisti nel paese dopo la crisi seguita ai disordini dopo la primavera araba.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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