CATEGORIE

Usa, Trump cede a Pelosi sul discorso sullo Stato dell'Unione

sabato 26 gennaio 2019
2' di lettura

Washington (askanews) - La speaker della Camera Nancy Pelosi ha bocciato i piani del presidente Usa Donald Trump, intenzionato a tenere il suo discorso sullo Stato dell'Unione il 29 gennaio. In una lettera, Pelosi ha spiegato che la sua aula non intende prendere in considerazione una risoluzione necessaria per autorizzare il discorso, fino a quando lo shutdown del governo federale, che prosegue da oltre 30 giorni, non sarà finito. "Sono impaziente di accoglierlo alla Camera in una data che vada bene per tutti e due per questo discorso una volta che il governo sarà riaperto", ha scritto Pelosi a Trump. Ma il presidente, parlando alla stampa dalla Casa Bianca, si è detto "non sorpreso" dello stop e ha attaccato. "Il discorso sullo stato dell'unione è stato cancellato da Nancy Pelosi perché teme la verità - ha detto - non vuole che gli americani ascoltino cosa sta accadendo".... Aggiungendo che è la prima volta che il discorso viene cancellato, e che si tratta di "una disgrazia". La leader della Camera aveva come di consueto invitato Trump a tenere il discorso il 3 gennaio. Poi gli aveva suggerito di posticiparlo a fronte della paralisi del governo federale. Lui aveva reagito impedendole di usare un aereo militare per andare in missione in Afghanistan. E tra un botta e risposta e l'altro era arrivato un no al discorso stesso. Trump inizialmente ha dichiarato di pensare a un evento alternativo senza però specificare se un discorso sullo stato dell'unione, ma pronunciato in un altro luogo, o un appuntamento diverso. Poi è tornato indietro e ha twittato: "Durante lo shutdown, Nancy Pelosi mi ha chiesto di pronunciare il discorso sullo stato dell'Unione. Ho acconsentito". "Poi ha cambiato idea a causa dello shutdown, proponendo una data più in là. E' una sua prerogativa, pronuncerò il discorso quando lo shutdown è concluso".

tag

Ti potrebbero interessare

Iran, Trump: prevediamo 4-5 settimane guerra, ma possiamo più a lungo

Roma, 2 mar. (askanews) - Intervenendo alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver preso la decisione di scatenare una guerra contro l'Iran perché era "l'ultima, migliore possibilità" per fermare il presunto programma nucleare del Paese. L'Operazione "Epic Fury" sarebbe "molto avanti rispetto ai tempi previsti" grazie all'eliminazione di decine di alti funzionari di Teheran, secondo Trump. Su quanto durerà la guerra, ha affermato:

"Siamo già in notevole anticipo rispetto alle nostre previsioni, ma qualunque sia il tempo, va bene. Qualunque cosa serva, lo faremo sempre - e lo abbiamo fatto fin dall'inizio, abbiamo previsto 4 o 5 settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto più lontano", ha spiegato.

"Questa era la nostra ultima, migliore possibilità di colpire, che è ciò che stiamo facendo adesso, ed eliminare le intollerabili minacce poste da questo regime malato e sinistro. E sono davvero malati e sinistri", ha sottolineato.

TMNews

Israele, lo shock degli abitanti di Beit Shemesh colpita dall'Iran

Beit Shemesh (Israele), 2 mar. (askanews) - Nelle immagini, i danni il giorno dopo un attacco missilistico iraniano sulla città di Beit Shemesh, nel centro di Israele. Secondo i soccorsi, almeno nove persone sono state uccise nell'attacco in rappresaglia per i bombardamenti israeliani e americani sull'Iran, e i feriti sono stati oltre 50. Fra i morti, una madre con sua figlia.

"Oggi è una giornata molto difficile: stiamo seppellendo una figlia della nostra città, insieme a un membro della sua famiglia e a sua madre. Penso che sia una perdita enorme. Vedo persone che camminano qui intorno profondamente traumatizzate e sotto shock", dice Galit Machmali, uan residente di Beit Shemesh.

"Non so quanto tempo ci vorrà per la nostra città per superare tutto quello che sta succedendo qui e questa grande perdita, ma sono fiduciosa e ottimista perché siamo una città molto, molto calorosa e amorevole. Ci uniremo tutti e prego che questa sia l'ultima guerra", ha aggiunto.

TMNews

Libano, il crollo di un palazzo di Hezbollah colpito da Israele

Tiro (Libano), 2 mar. (askanews) - Un edificio crolla e una densa colonna di fumo si alza nell'aria dopo che Israele ha bombardato gli uffici di Al-Qard al-Hassan, una società di microcredito legata a Hezbollah, nella città costiera di Tiro, nel Sud del Libano. Gli uffici di questa entità sono stati presi di mira da Israele in diverse località del Paese, dopo un attacco di Hezbollah verso lo Stato ebraico, condannato dal premier libanese Nawaf Salam, in un inedito annuncio della "proibizione immediata di tutte le attività militari di Hezbollah", la potente milizia libanese scita e filo-iraniana. Il ministero della Salute ha diffuso un primo bilancio secondo cui vi sarebbero 31 morti e 149 feriti a seguito dei bombardamenti israeliani.

TMNews

Crozza diventa Crosetto: "Della guerra ho saputo da video di BigMama"

Roma, 2 mar. (askanews) - Il comico genovese Maurizio Crozza si trasforma per la prima volta nel ministro della Difesa Guido Crosetto, appena rientrato da Dubai, dove era rimasto bloccato in seguito all'attacco congiunto Stati Uniti Israele contro l'Iran, con l'aereo di Stato "pagato tre volte".

"Io pago tutto tre volte... anche il caffè", ironizza Crozza-Crosetto. Il motivo? Un "senso di colpa grosso come tre sensi di colpa", dopo aver portato la famiglia a Dubai, arrivando a definirsi "l'unico patriota che pensa che Dubai sia più sicura dell'Italia".

E quando gli viene chiesto se fosse stato informato della guerra, la risposta sorprende: non dai servizi segreti, ma da BigMama. "Ho visto il video in cui piangeva 'non riesco a tornare a casa'. L'ho visto tre volte".

Fratelli di Crozza torna da venerdì 6 marzo ogni venerdì in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+.

TMNews