Bolzano (askanews) - Alla fine del 2016 Renzo Piano parlava di "cantieri leggeri" per "ricucire senza demolire" nelle zone d'Italia a maggiore rischio sismico. Due anni dopo a Klimahouse, fiera di riferimento in Italia sull'efficienza energetica e il risanamento in edilizia, si capisce che, nonostante le difficoltà incontrate dal progetto Casa Italia, le idee dell'architetto e senatore a vita non sono rimaste parole al vento. Durante la rassegna in corso a Bolzano il vincitore assoluto dei Klimahouse Trend, premi assegnati da Fiera Bolzano e Politecnico di Milano alle aziende più innovative del settore, è infatti un'azienda veneta, la Ecosism di Battaglia Terme, che ha sviluppato con l'Università di Padova una soluzione integrata e multifunzionale che riesce ad abbinare sicurezza sismica e isolamento termico ottimizzandone i costi. Marco Manganello, amministratore delegato di Ecosism: "Ci permette, con un'unica operazione di cantiere, di mettere in efficienza energetica e di adeguare sismicamente un edificio esistente. Il tutto lavorando solo all'esterno dell'edificio stesso, quindi creando una nuova epidermide, una pelle sottile in calcestruzzo armato, gettata all'interno di un cassero isolato. Soprattutto però il grande vantaggio è la non invasività, cioè lavorare solo all'esterno degli edifici, condomini, case, scuole e quant'altro, mantenendo l'operatività interna". Un brevetto già utilizzato in diversi cantieri che ha avuto la meglio su 53 concorrenti, tutto caratterizzati da grande capacità tanto nella ricerca quanto nella commercializzazione di prodotti innovativi. Armin Hilpold, presidente di Fiera Bolzano: "Il settore dell'edilizia sostenibile è in crescita, tutto il Paese ha bisogno di innovazione quindi sono contento di avere visto tanti prodotti e servizi innovativi che sono già nel mercato o a breve ci entreranno. I premiati per noi sono importanti perché danno qualità alla fiera". A Klimahouse si guarda però anche al futuro ed è quello tratteggiato, tra gli altri, dall'olandese Thomas Rau, architetto visionario dell'economia circolare, secondo il quale la sfida non è più solo quella di costruire case ecologiche e capaci di produrre energia, ma quella di sviluppare modelli di ricavi che non comportino più lo spreco di materie prime preziose. Un radicale cambiamento del sistema economico nel quale gli edifici si trasformeranno in banche di materiali ciascuno dei quali avrà un suo passaporto e si acquisterà come un sevizio.