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Ealixir, l'azienda italiana che cancella i contenuti negativi

sabato 22 giugno 2019
3' di lettura

Milano 18 giu. (askanews) - La componente digitale nella vita di ciascuno di noi è sempre più rilevante e con questo cambiamento epocale sono emerse, accanto alle opportunità, anche nuove problematicità. Come la circolazione di informazioni non verificate, quando non espressamente false, che possono avere pesanti conseguenze per la vita delle persone. Per rispondere a questo tipo di bisogno è nata un'azienda, Ealixir, che, partendo dall'Italia si è diffusa in tutto il mondo. Enea Angelo Trevisan è l'amministratore delegato. "La nostra azienda - ha spiegato ad askanews - è leader mondiale nella rimozione di contenuti negativi e quindi prima di cercare di riscrivere quella che potrebbe essere la nuova storia di un individuo o di una società, evidentemente bisogna passare per una sorta di pulizia". Interventi che, trattandosi di tematiche molto delicate, devono necessariamente sussistere all'interno di un sistema di regole. "La cornice legale che ci permette di fare tutto questo - ha aggiunto Trevisan - si chiama Diritto all'oblio. C'è un Regolamento europeo, che nasce nel 2014, fondamentalmente dopo una sentenza della Suprema Corte di Cassazione spagnola, che poi viene recepito dal Parlamento europeo e diventa un Regolamento. Questa è la cornice che ci autorizza a cancellare tutte le notizie negative da Internet". All'interno degli spazi previsti dal diritto, poi, si inseriscono anche altri elementi, per così dire, più sottili, che sciolgono ulteriori dubbi che potrebbero emergere rispetto all'opportunità di alcuni interventi. "Evidentemente il Diritto all'oblio spazia su tutto quello che è reato - ha spiegato ancora il CEO di Ealixir - senza distinzioni di gravità. Vengono fatti dei distinguo che sono legati alla posizione dell'individuo: se si tratta di un politico o di una persona politicamente esposta ci sono dei paletti per cui è giusto che alcune notizie rimangano in Rete, però non c'è una distinzione tra i vari reati. Motivo per cui abbiamo deciso di autoregolamentarci con un codice etico per il quale molti dei reati che noi riteniamo peggiori non vengono presi in considerazione, anche se lo potremmo fare. Sto parlando di pedofilia, di reati contro le donne e i bambini, mafia, camorra, 'ndrangheta e tutto il mercato americano ci impone di includere anche il narcotraffico". In quest'ottica è importante sottolineare anche il ruolo della Fondazione Ealixir, guidata da un comitato etico che comprende figure professionali provenienti da diversi ambiti che decide volta per volta i casi in cui intervenire gratuitamente per aiutare persone esposte alla vera e propria violenza della divulgazione in Rete di contenuti lesivi. "Noi, è molto importante sottolinearlo - ha concluso Enea Angelo Trevisan - non siamo un'agenzia che si occupa di Web Reputation nel modo classico: non si tratta di spostare le notizie negative in terza o quarta pagina, noi le notizie negative le rimuoviamo. Non c'è nessun segreto in tutto questo, non c'è nessuna alchimia. C'è semplicemente una buona base legale, una buonissima base di relazione con i quotidiani e con Google e poi c'è un ufficio tecnologicamente molto avanzato che si occupa di fare una sorta di reverse SEO, cioè di aiutare il motore di ricerca a far capire che probabilmente certe pagine non vanno lette". Con l'obiettivo di combattere fattivamente anche fenomeni, purtroppo sempre più diffusi, come revenge porn, cyberbullismo e fake news. E offrire alle persone quella che in Ealixir chiamano senza giri di parole "una seconda vita".

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