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Carrozza: in bilancio di missione della FdG ci sono nostri valori

sabato 22 giugno 2019
3' di lettura

Milano, 19 giu. (askanews) - "La Fondazione Don Gnocchi presenta oggi in Bocconi il suo bilancio di missione. E' un momento molto importante per tutta la comunità, gli operatori e le persone che sono vicine a vario titolo alla Fondazione, perché è un momento anche in cui noi rendicontiamo la nostra attività e quindi, con anche trasparenza e con desiderio di mettersi in gioco, rivediamo le nostre missioni fondamentali, rinnoviamo i nostri valori: la solidarietà, il socio-assistenziale, la ricerca, tutte le nostre attività, anche l'assistenza nei reparti di degenza, sono tutte varie forme in cui esprimiamo i nostri valori, che sono quelli della 'restaurazione della persona umana' come viene dal messaggio del nostro fondatore". E' quanto ha affermato il direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi, Maria Chiara Carrozza, a margine della presentazione del bilancio di missione 2018 della onlus fondata quasi settant'anni fa dal sacerdote milanese don Carlo Gnocchi. Il documento è stato illustrato nel corso di una giornata di studio e riflessione intitolata "What's on in Healthcare", promossa dalla School of Management in una gremita "Aula maggiore" dell'Università Bocconi di Milano. "E' molto bello vedere come abbiamo cercato di lavorare per raccordare le varie missioni e quindi nel portare assistenza, per esempio, nel settore socio-educativo anche dare un messaggio di ricerca di frontiera, di innovazione di protocolli, così come nella ricerca cerchiamo sempre di dare uno sfondo, che sia la riabilitazione della persona con la persona al centro. Si tratta quindi di studiare e sviluppare tutti i ritrovati scientifici più importanti per portare a termine nel modo più adeguato la nostra missione, interrogandoci su tutte le persone, migliaia e migliaia di pazienti che assistiamo ogni giorno nelle nostre strutture in nove regioni d'Italia - ha proseguito la scienziata ed ex ministro dell'Istruzione - interrogandoci anche sul contesto: nove regioni sono come nove Stati per il Sistema sanitario nazionale, il livello di assistenza territoriale, il confronto con l'Europa, con Bruxelles, con il mondo cinese o nordamericano. Dobbiamo gradualmente alzare lo sguardo, e farlo qui in Bocconi con persone qualificate che si occupano proprio dell'aspetto del bilancio sociale, quindi anche dell'idea che non solo i numeri del nostro bilancio sono importanti ma a questi numeri dobbiamo accompagnare il valore dell'impatto che noi abbiamo sulla società, sulla famiglia e sulla vita delle persone. In terapia intensiva si sopravvive - ha concluso Carrozza - alla Fondazione don Gnocchi si deve ritornare alla vita". Riconosciuta Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), la Fondazione Don Gnocchi conta quasi seimila operatori, tra personale dipendente e collaboratori professionali, chiamati a prendersi cura di bambini e ragazzi disabili, pazienti che necessitano di interventi riabilitativi in ambito neuromotorio, e cardiorespiratorio, persone con traumi o patologie invalidanti, anziani non autosufficienti, malati oncologici terminali, pazienti con gravi cerebrolesioni o in stato vegetativo. Le prestazioni sono erogate in regime di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale in 27 Centri residenziali (a cui si affiancano una trentina di ambulatori territoriali), diffusi in 9 regioni, con 3.700 posti letto ed oltre 9 mila persone curate o assistite in media ogni giorno. In qualità di Ong, la Fondazione ha attivato programmi di solidarietà nei Paesi in via di sviluppo e realizzato strutture di assistenza e riabilitazione e progetti di promozione umana e formazione in Bosnia-Erzegovina, Ucraina, Ruanda, Burundi, Ecuador, Bolivia e in altre nazioni in quasi tutti i continenti. Completa il quadro, l'attività di ricerca scientifica e innovazione tecnologica in collegamento con università ed enti di ricerca nazionali e internazionali. In convenzione con l'Università degli Studi di Milano, la Fondazione è inoltre sede di didattica e di tirocinio di sette corsi di laurea delle professioni sanitarie, oltre che sede di corsi di perfezionamento, scuole e master di specializzazione.

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