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Grillo: un medico nelle scuole per un sostegno su temi delicati

sabato 6 aprile 2019
2' di lettura

Roma, 2 apr. (askanews) - Un medico in ogni scuola a partire da quelle dell'infanzia per aiutare e sostenere bambini e ragazzi su "temi delicati" come quelli sessuali, il bullismo, disturbi della sfera psichica, fumo ed alcol, oppure per "la prevenzione e l'individuazione di malattie precoci". È l'idea lanciata dal ministro della Salute, Giulia Grillo, in occasione di un convegno dell'Inps sulla tutela e l'assistenza dei minori. "Parlo del bullismo, fenomeno molto diffuso, delle dipendenze, con la possibilità per i giovani di confrontarsi con chi li può consigliare, di droghe con cui i ragazzi vengono a contatto in mille modi, di sessualità in cui serve il confronto con esperti o di diagnosi precoci nell'infanzia, in cui non può essere sempre il genitore da solo a scoprire se il bambino ha qualche malattia o disturbo - ha detto Grillo - insomma sto iniziando a studiare in base ai periodi della vita del bambino una figura che ad esempio nell'infanzia può essere un pediatra, poi magari in un periodo successivo una figura con competenze psicologiche e-o la possibilità di figure che si alternino, comunque tutti i bambini e i ragazzi necessitano di figure di riferimento, è un tema delicato perché devono essere persone qualificate". "Io ho iniziato da poco ma tra le idee c'è questa - ha aggiunto - la presa in carico delle fasce fragili, si parla sempre di anziani ma poco di giovani e giovanissimi che vanno seguiti, non può essere solo la famiglia. Ci sono tante problematiche come ad esempio la dipendenza dai telefonini e le famiglie non possono da sole far fronte a tutte, probabilmente sarebbe meno costoso del dover poi curare dipendenze da alcol, tabacco o patologie psichiatriche diagnosticate in ritardo, errori dal punto di vista della gestione della vita sessuale". Grillo ha spiegato che in passato la figura "del medico scolastico esisteva ma poi è stata eliminata" e, ha sottolineato, "potrebbe essere molto utile" ripristinarla.

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