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"Tilt" lo spettacolare show di Le Cirque World's Top Performers

sabato 21 dicembre 2019
2' di lettura

Milano, 16 dic. (askanews) - Ultimi giorni di attesa per poter assistere finalmente allo spettacolo Tilt, presentato da Le Cirque World s Top Performers, la grande novità in cartellone per Natale a Milano, che andrà in scena con nove rappresentazioni al Teatro della Luna il 21, 22, 23, 26, 27, 28 dicembre. Dopo lo strepitoso successo del primo spettacolo ALIS di Le Cirque World s Top Performers, con oltre 175.000 spettatori, il nuovo show TILT promette meraviglie e performance incredibili. L'emozione continua: energia, entusiasmo, talento sono l'essenza di un cast di circo contemporaneo unico al mondo, un collettivo capace di spingersi ai limiti e forse anche oltre. Sono stati selezionati per questo atteso ed inedito family show, provengono tutti dal Cirque du Soleil e dal circo contemporaneo mondiale. La direzione artistica è firmata da un'altra star mondiale, Anatoliy Zalevskyy, che sarà anch egli in scena per esibirsi nel suo celebre "White Act", premiato, tra gli altri, con il prestigioso Clown d'Oro al Festival del Circo di Monte Carlo. Per il pubblico sarà un'esperienza nuova, da vivere tutta d'un fiato e a teatro, per quasi 90 minuti, senza interruzioni e senza usare animali. Acrobazie e numeri emozionanti si susseguono a ritmo continuo ed incalzante. 24 formidabili artisti, da Sasha Novac e Yulia Melnyk, due giovani di talento protagonisti nel continuo gioco tra mondo reale e realtà virtuale, alla fantastica coppia formata da Susan e Jimmy: Skating Jasters. Lei italiana e lui di origini brasiliane, provengono dal Cirque du Soleil e presentano una performance tra le più spettacolari ed emozionanti e tiene con il fiato sospeso dall'inizio alla fine. Un numero acrobatico sui pattini a rotelle che ha incantato milioni di spettatori. Il capolavoro cinematografico di Steven Spielberg, "Ready Player One", ha offerto lo spunto per realizzare TILT, uno show di circo contemporaneo senza precedenti, nel quale due mondi si contrappongono, quello reale che ci appartiene e quello virtuale, in cui tutto è perfetto, ma lontano dalla realtà. Lo spettatore deciderà da che parte stare, ma una cosa è certa: tutto ciò che gli artisti di TILT faranno sul palcoscenico del Teatro della Luna sarà reale. Uno spettacolo straordinario ricco anche di musica, danza e teatro, ma anche l occasione per ritrovarsi in famiglia e con gli amici durante le prossime festività del Natale.

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"FAPAV, attraverso la sua società Benefit LABS, ha iniziato a sviluppare una serie di collaborazioni, ed in particolare quella che parte oggi con Anica Academy, per formare le nuove leve, i nuovi professionisti che vorranno approcciarsi proprio sul mondo dell'antipirateria, della tutela, della cybersecurity. Perché riteniamo che sia importante andare a formare delle nuove leve per poter anche allo stesso tempo attingere da questi corsi ed avere dei nuovi e preparati professionisti pronti a poter lavorare - ha concluso - a tutto ciò che riguarda la protezione e la promozione delle industrie dei contenuti audiovisivi in Italia".

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Circa settanta opere mostrano due aspetti della sua arte: i luoghi di Firenze, da strade e chiese a scorci urbani trasformati in paesaggi interiori, e i volti di amici e intellettuali, da De Chirico a Luzi, da Vittorini a Montale, che hanno condiviso con lui una stagione culturale intensa.

Documenti del Gabinetto Vieusseux rivelano i legami con il mondo letterario dell'epoca, come spiega il direttore Riccardo Nencini: "Abbiamo dato una mano a Sergio Risaliti, con cui c'è una collaborazione continua, non soltanto sulle mostre ma anche su attività che svolge il Gabinetto scientifico letterario Vieusseux: carte del rapporto di Rosai con Papaine ed altri, filosofi, scrittori del tempo con cui il pittore si relazionava".

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Saso (Eurispes): italiani sovrastimano numero dei migranti nel Paese

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Nonostante venga messa dietro alle prime paure sociali, come l'incompetenza politica (89,8%), la corruzione (88,4%), le organizzazioni mafiose (82,2%) o i pericoli per l'ambiente, il 57,8%, percepisce il fenomeno dell'immigrazione come un rischio. Sono alcuni dei dati che emergono dall'indagine Eurispes "Immigrazione tra opinione e realtà".

La vicedirettrice dell'Eurispes Raffaella Saso: "I risultati della nostra indagine ci indicano che la maggioranza degli italiani ritiene che la presenza straniera nel nostro Paese sia superiore rispetto alle potenzialità ricettive del territorio. Però quello che è evidente è che c'è sicuramente una tendenza a sovrastimare la presenza straniera rispetto al totale della popolazione. Noi sappiamo essere il 9%, ma la maggioranza tende a pensare che sia di più. E soprattutto si sovrastima la presenza di stranieri islamici, di religione islamica, che è evidentemente associata anche ad elementi che suscitano un qualche timore, e ancor più la popolazione di origine africana. Addirittura l'Africa viene identificata come il principale continente di origine dei flussi migratori".

Ma in un contesto di denatalità, mondo del lavoro difficile e necessità crescente di assistenza alle famiglie, per molti italiani gli stranieri sono sia una risorsa sia un problema, spiega ancora la vicedirettrice dell'Eurispes. Emerge quindi un quadro bivalente: "Troviamo molto spesso una solidarietà nei confronti degli stranieri, però anche atteggiamenti più di indifferenza, di diffidenza, e poi ci sono tutti quegli atteggiamenti negativi legati alla paura, al timore e, in una minoranza di casi, anche all'ostilità. Ci sono molti cittadini che riferiscono di avere rapporti di piena cordialità con i loro vicini di casa, con persone straniere con cui hanno rapporti quotidiani. Ci sono poi anche molte amicizie ormai, che in qualche modo superano le diffidenze iniziali. Poi ci sono esperienze negative, c'è un'insofferenza nei confronti per esempio di quei comportamenti considerati fastidiosi, legati anche all'accattonaggio.

Ci sono cittadini italiani che sono stati vittime di microcriminalità, di reati e in questo senso hanno avuto un'esperienza estremamente negativa con gli stranieri. Questi dati ci restituiscono una fotografia complessa che non può essere banalizzata o etichettata". "Quello che più è importante per noi è, in qualche modo, trarne delle strategie di intervento. Per esempio un intervento nel sistema formativo, che è la prima agenzia di socializzazione per i più giovani. Quei giovani che sono poi spesso, purtroppo, sia nelle prime che nelle seconde generazioni autori di comportamenti devianti. Se si interviene, proprio in questa fascia di età, creando anche le basi poi per un futuro inserimento nel mondo del lavoro, grazie anche al percorso formativo, sicuramente si creano basi migliori per una maggiore integrazione futura e una coesistenza più pacifica" ha spiegato Saso.

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