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"Animali come noi", un libro coi racconti della vet Monica Pais

giovedì 28 marzo 2019
2' di lettura

Oristano, 26 mar. (askanews) - Forse anche Pinolo, tre mesi, recuperato dopo un investimento, prima o poi diventerà protagonista di una storia di Monica Pais. Una storia come quelle di "Animali come noi", il libro che esce per Longanesi scritto dalla veterinaria di Oristano; un libro che racconta degli animali che ha incontrato nella sua vita, ma anche della sua Sardegna e degli abitanti testardi e gentili. Una passione, quella della scrittura, che Monica Pais coltiva fin dall'infanzia: lo racconta nel suo ambulatorio: "Scrivevo le cose che mi succedevano e siccome sono sempre stata matta per gli animali, gli argomenti erano quelli". Storie di animali come noi ma anche di persone, quelli che li amano e li curano in una terra a volte ingrata. Si narra della piccola veterinaria in erba che allevava i pipistrelli trovati in campagna, fino ai cani e ai gatti, quelli di proprietà e quelli raccolti oggi per strada. Da molti anni la Clinica Duemari accoglie, cura e fa adottare a titolo gratuito gli animali di nessuno, bestiole che hanno fatto della clinica e del suo staff un piccolo fenomeno social con oltre 400mila like su Facebook. Popolarità esplosa tre anni fa con Palla, cagnetta recuperata col collo quasi segato da un legaccio dentro cui era cresciuta; oggi ombra della veterinaria e testimonial della Onlus Effetto Palla nata per aiutare gli animali in difficoltà. Storie ispirate di vita reale, con un pensiero ai grandi narratori di animali come James Herriott e Konrad Lorenz: "L'etologia fa parte del rapporto animale. Quando cominci a capire che c'è un rapporto diretto, che anche tu sei un animale, ti interessa capire come gli animali parlano. E poi tutti i racconti... ma quello tutti i veterinari a cui piacciono gli animali sono passati in queste tappe". E poi nelle storie di Monica Pais ci sono allevatori di cavalli, volpi salvate dal fuoco, corse fra i daini, tartarughe liberate dalla plastica e fenicotteri rosa, tutta la fauna meravigliosa che rappresenta un territorio intero, quello di Oristano e del Sinis: "La Sardegna è sempre molto presente perché è sempre stata presente nella mia vita e in quella di tutti i sardi. I sardi hanno un parco giochi meraviglioso, ancora, e quando ero bambina io ho vissuto nel paradiso terrestre. La Sardegna è una persona. E' protagonista, non è uno sfondo".

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I Subsonica celebrano 30 anni di carriera col nuovo album Terre Rare

Torino, 18 mar. (askanews) - Trent'anni di musica insieme, sempre innovativi e oltre gli schemi, i Subsonica festeggiano questo traguardo con "Terre Rare" l'undicesimo disco della band torinese, non certo un greatest hits autocelebrativo, ma un lavoro articolato e frutto di una ritrovata intesa creativa.

"Ci siamo concessi il lusso di poter viaggiare non solo con la testa, ma anche fisicamente. Era una cosa che ai Subsonica devo dire un po' mancava. Ovviamente questo fa una differenza, fa la differenza che quando tu emozionalmente vivi una cosa sulla tua pelle, sicuramente gli dai una profondità e una vitalità che è diversa semplicemente da immaginarti e vivertela nella tua cameretta a casa tua".

Un disco politico e denso, si parla di guerra e confini, un viaggio nel tempo presente, con le sue ferite e i suoi sogni, tra le sue ombre più profonde e i suoi spiragli di umanità.

"E nei nostri dischi c'è sempre il racconto della vita. C'è sempre un qualcosa che va a mettere il punto su quello che sta accadendo, di giusto e anche di sbagliato. La prima canzone scritta dai Subsonica recitava 'Paura del diverso, paura del possibile', che è esattamente quello che viene raccontato in Straniero, che è l'ultimo singolo che uscirà a breve. Quindi in realtà da sempre i subsonica sono questo: sono un occhio su quello che succede col tentativo di dare una visione, un'immagine il più reale e il più giusta per noi possibile".

Per celebrare il trentennale di carriera della band Cieli su Torino 96-26 vede in programma quattro concerti speciali alle OGR Torino (già sold out) affiancati da un palinsesto di eventi in città fino al 12 aprile con mostre, spettacoli, dj set e percorsi sonori dedicati ai Subsonica.

"È difficile celebrarsi quando si è non autocelebrativi. Noi non siamo assolutamente quello. Forse perché la nostra città ci impone da sempre il fatto di essere poco autocelebrativi. È molto importante, molto emozionante, vedere la nostra storia sotto i portici di Torini in quei luoghi che hanno aiutato a scrivere quella storia. È un po' una chiusura di un cerchio. Saranno quattro concerti incredibili, tutti diversi uno dall'altro in cui racconteremo veramente questo percorso a partire dagli inizi, per concentrarci su quello che succede adesso, e passando attraverso delle sfumature anche forse un po' inedite per il pubblico di Subsonica".

A seguire, la band sarà protagonista nei principali festival estivi con il tour "Terre rare 96-26" in partenza il 26 giugno.

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Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

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"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

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