CATEGORIE

Tav, presidente Senato francese: ottimista, il cantiere va avanti

giovedì 28 marzo 2019
2' di lettura

Roma, 26 mar. (askanews) - Quattrocento operai al lavoro sette giorni su sette, 8 km di tunnel scavati da Saint Martin La Porte, in Francia verso l'Italia. E' il tunnel della Torino-Lione, porzione del cosiddetto corridoio mediterraneo che va da Algiaciras in Spagna all'Ucraina, è dovrebbe entrare in funzione nel 2030. Ma l'Italia vuole ridiscutere l'opera. Al cantiere francese in Savoia c'è un'aria tranquilla, e la militarizzazione del cantiere Tav di Chiomonte, così come le battaglie No tav sembrano lontane anni luce, in realtà sono a 64 km. Entro giugno a Saint Martin La Porte la talpa Federica dovrebbe completare lo scavo dei 9 km dell'asse del tunnel di base, intorno i francesi hanno già scavato 3 discenderie, 21 km di gallerie, che nel corso della costruzione sono gli ingressi logistici per lo scavo nella montagna a 1000 metri di profondità con punte di oltre 2000. La fresa Federica scava in media 400 metri al mese. L'unica discenderia italiana è quella del tunnel di Chiomonte, 7 km, dove è previsto che in futuro partano gli scavi della parte italiana del tunnel di base. Il presidente del Senato Francese, Gerard Larcher, per la prima volta ha visitato il cantiere e si è detto ottimista sul prosieguo dell'opera, annunciando di essere pronto a incontrare il ministro dei Trasporti italiano Danilo Toninelli. "Sono ottimista. Il dibattito è legittimo ma il cantiere sta continuando ad andare avanti", ha detto Larcher, a proposito delle polemiche politiche italiane sulla Torino-Lione. "E' un progetto tra due nazioni, è un progetto europeo che risponde a una necessità globale. La Torino Lione è una necessità, non si deve avere paura; in questi giorni i cinesi sono a Parigi, vogliono fare la via della Seta, non voglio che i treni arrivino pieni dalla Cina e ripartano vuoti", ha aggiunto. A illustrare i lavori al presidente del Senato francese i vertici di Telt e il presidente della Commissione intergovernativa italo-francese Louis Besson. Il presidente di Telt Hubert du Mesnil ha detto che è "un'opera che è avanzata con qualche preoccupazione, ma sta andando avanti". E Mario Virano, direttore generale di Telt ha spiegato che "la presenza del presidente del Senato francese al cantiere Tav di Saint-Martin-La-Porte rappresenta un messaggio importante anche per l'Italia". "Questa opera - ha precisato - è un lungo percorso di cui gli accordi istituzionali hanno permesso l'avanzamento. In Italia c'è ancora qualcuno che non ha capito cosa è il tunnel di base, basterebbe il buon senso: significa che i treni viaggiano in piano eliminando la pendenza della montagna", dicendosi poi fiducioso che si riescano a rispettare i tempi.

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews