CATEGORIE

Information security e privacy: un mercato da 1,19 mld in Italia

giovedì 28 marzo 2019
2' di lettura

Bologna, 27 mar. (askanews) - Il mercato italiano delle soluzioni di information security & privacy vale 1,19 miliardi di euro, IL 9% in più rispetto al 2018. A dare una spinta agli investimenti, l'entrata in vigore del GDPR (General Data Protection Regulation), che ha portato le aziende italiane a investire nei nuovi sistemi di sicurezza, vista anche l'esponenziale crescita delle cyber minacce. Una ricerca dell'Osservatorio Information Security & Privacy della School of Management del Politecnico di Milano, sulla base di analisi di Grant Thornton Consultants, fa il punto della situazione; l'occasione è l'evento promosso dalla Grant Thornton, network mondiale di revisione e consulenza, presente in 131 nazioni, presso FICO a Bologna, che ha visto la partecipazione, tra gli altri della Vice Presidente dell'Autorità Garante Augusta Iannini e del Comandante del Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza Marco Menegazzo. "Una impresa su quattro ha già completato un processo di adeguamento, le altre, il 59% circa, stanno adesso completando il processo di adeguamento al GDPR" ha spiegato Francesco Pastore, amministratore delegato di Grant Thornton Consultants. "La strada è ancora lunga e prevede il coinvolgimento di tutte le risorse umane. Siamo alle soglie di una rivoluzione importantissima che prevede tanti investimenti sul prossimo futuro delle imprese". Con l'aumentare di questi investimenti aumentano anche nuove figure professionali come quella del Data Protection Officer, ad esempio, oggi presente nel 71% delle imprese. In crescita è anche l'attenzione per nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale, considerata una minaccia da appena il 14% delle imprese, mentre il 40% già la impiega per prevenire potenziali minacce e gestire la risposta a incidenti di sicurezza. Ma quale sarà l'evoluzione nel prossimo futuro? "Molte aziende devono ancora sicuramente adeguarsi soprattutto piccole medie imprese, inoltre vi sono comunque tutta una serie di aggiornamenti normativi che devono ancora uscire", ha spiegato Renato Sesana, partner di Grant Thornton Financial Advisory Services. "Forse il più rilevante è quello relativo al meccanismo di certificazione e ritengo che piccole e medie imprese aderiranno a questi meccanismi nel prossimo futuro perché prevedono tutta una serie di agevolazioni". Fondamentale per l'Italia non rimanere indietro. Per questo serve un salto di qualità soprattutto da parte delle imprese, ha spiegato Franco Pizzetti, ex presidente dell'Autorità Garante della privacy e professore di Diritto Costituzionale e Diritto della tutela dei dati personali all'università di Torino e all'università Luiss di Roma. "Qualcosa si sta facendo, molti convegni, molte tavole rotonde, le imprese invece continuano a vedere questa materia come un costo, un onere, una noia, una attività burocratica. E questo è un dramma, perché se invece di accorgersi che questo è il futuro dello sviluppo economico continuano a pensare che è un onere burocratico inutile e il problema principale è pagare meno possibile, sperando di essere sanzionati meno possibile, non ci siamo". Una sfida per il futuro che le imprese italiane devono saper cogliere per rimanere competitive, soprattutto sul mercato internazionale.

tag

Ti potrebbero interessare

Onu: 36.000 palestinesi sfollati in Cisgiordania in un anno

Milano, 17 mar. (askanews) - Le Nazioni Unite esortano Israele a fermare immediatamente la sua drastica espansione degli insediamenti in Cisgiordania, esprimendo preoccupazione per la "pulizia etnica" con oltre 36.000 palestinesi sfollati in un solo anno. "Il trasferimento illegale di persone protette è un crimine di guerra", avverte Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, durante una conferenza stampa a Ginevra.

TMNews

Referendum, Pagliarulo (Anpi): votiamo "no" per difendere Costituzione

Roma, 17 mar. (askanews) - "Andate a votare il 22 e il 23 marzo per il referendum, è una cosa importante, perché questa legge che chiamano riforma della giustizia non è affatto una riforma della giustizia, non rende più brevi i tempi biblici dei processi, non aumenta il numero di magistrati, neppure il numero del personale tecnico e amministrativo, non affronta il sovraffollamento delle carceri: in sostanza non va nell'interesse dei cittadini". È l'appello al voto per il "no" del presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo.

"L'obiettivo della legge - dice - è un altro, è indebolire l'indipendenza della magistratura, ma così si intimidiscono e si indeboliscono i magistrati stessi. E chi ci perde? Ci perdono i cittadini, in particolare i ceti più deboli, più poveri, quelli che avrebbero bisogno di più garanzia invece avrebbero meno garanzie. E chi ci guadagna? I potenti, i più ricchi e nel caso particolare i governi. Pur di avere mano libera, con questa legge cambiano sette articoli della Costituzione, la vogliono manomettere. Non si può fare, votiamo no", conclude Pagliarulo.

TMNews

Trump accusa la Nato: "Errore sciocco" sullo Stretto di Hormuz

Milano, 17 mar. (askanews) - "Penso che la Nato stia commettendo un errore molto sciocco, e lo dico da tempo, mi chiedo se la Nato sarà mai in grado di esserci per noi. Quindi questa è stata una grande prova. Perché non abbiamo bisogno di loro, ma avrebbero dovuto esserci". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trumo, durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheàl Martin.

TMNews

Incontro Starmer-Zelensky: non distogliere attenzione da Ucraina

Londra, 17 mar. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che la guerra in Iran non deve distogliere l'attenzione dall'Ucraina, riferisce il Guardian.

In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews