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Daniele De Rossi: me ne vado ma io mi sarei rinnovato contratto

sabato 18 maggio 2019
1' di lettura

Roma, 14 mag. (askanews) - Un addio dolceamaro, perché non è stato lui a decidere: Daniele De Rossi mette fine alla sua storia alla Roma senza fare polemiche, perché "è la società che decide, questo è il calcio", ma senza nascondere che per lui è una sofferenza il rifiuto della sua squadra di rinnovargli ancora il contratto. "Forse non me lo immaginavo, mi immaginavo io coi cerotti zoppo e loro che mi dicevano 'no no continua...". Non è andata proprio così ma devo accettarlo, se no mi faccio male da solo. Lui dice che io sono già un bravo dirigente, ma io a un giocatore come me lo avrei rinnovato il contratto". "Mi è stato comunicato ieri ma io ho quasi 36 anni, non sono scemo avevo capito, se nessuno ti chiama per rinnovare il contratto la direzione è quella...queste sono decisioni che si prendono societariamente, globalmente, sono decisioni che vanno accettate e soprattutto io a Roma non posso uscire diversamente da questa maniera qui". "E' una cosa che ho sempre detto anche a Francesco e non posso cambiare idea adesso, e la penso anche per Del Piero. C'è una società che sta lì apposta per decidere chi deve giocare e chi no. Possiamo discutere ore sul fatto che potrei essere ancora importante per questa squadra, ma poi le decisioni le prende la società, questo è il calcio".

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Fotovoltaico, Seapower e Jolywood firmano accordo a Key Energy 2026

Rimini, 4 mar. (askanews) - Il fotovoltaico continua a crescere in Europa e rafforza il suo ruolo nella transizione energetica. Nel 2025 ha coperto circa il 13% della produzione elettrica dell'Unione Europea.

Alla fiera KEY - The Energy Transition Expo 2026 nasce ora una nuova collaborazione internazionale per accelerarne lo sviluppo.

Il centro di ricerca Seapower, legato all'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha firmato un accordo con Jolywood Solar, gruppo tra i leader globali nella produzione di moduli solari.

La partnership punta a sviluppare progetti fotovoltaici in Europa unendo ricerca tecnologica, servizi di ingegneria e capacità industriale lungo l'intera filiera dell'energia solare.

"E' un accordo di partenariato importante quello che abbiamo firmato con Jollywood - spiega Francesco Lioniello, vicepresidente di Seapower - Noi siamo un centro di ricerca partecipato dall'Università Federico II di Napoli; Jollywood è uno dei primi produttori al mondo di moduli fotovoltaici che investe ingentissime risorse nella ricerca dei nostri prodotti. E' il primo che ha sviluppato la tecnologia TOPCon e sta ancora innovando e immettendo nuovi prodotti sul mercato. In un momento storico in cui noi puntiamo all'internazionalizzazione in Europa, che è un mercato enorme per l'energia rinnovabile, Jolywood sta puntando ad accrescere il loro mercato Italia e quindi si affianca a noi, che abbiamo esperienza in questo mercato e in questo settore".

Seapower fornisce servizi di ingegneria avanzata, coprendo l'intero ciclo di vita del progetto: dagli studi di fattibilità e iter autorizzativi (permitting), fino alla progettazione dell'impianto, alla due diligence tecnica e ai servizi di EPC management.

L'accordo prevede cooperazione tecnologica, ricerca e sviluppo e analisi del quadro normativo europeo per favorire nuovi investimenti nel fotovoltaico.

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Roma, 4 mar. (askanews) - "Nonostante i giorni difficili che stiamo affrontando non volevo perdere l'opportunità di chiudere questo dibattito dedicato a un tema che ritengo cruciale, non solo per il futuro dell'Africa ma per il futuro dell'intera Europa, cioè la costruzione delle infrastrutture fisiche e immateriali che rendono possibili la crescita, l'imprenditorialità e l'occupazione". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento al convegno 'Laying the groundwork for jobs in Africa: core infrastructure & business environments' organizzato presso la sede centrale della Banca d'Italia a palazzo Koch.

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Character AI: stop under 18, regolamentare intelligenza artificiale

Barcellona, 4 mar. (askanews) - L'intelligenza artificiale va regolamentata e limitata. A dirlo sono gli stessi signori delle big tech, come Karandeep Anand, ex Google e CEO di Character AI, che ha deciso di vietare la sua piattaforma ai minori di 18 anni.

"Tutti si chiedono se l'intelligenza artificiale sia buona o cattiva. Credo che la nostra lezione sia che non è tanto importante se l'intelligenza artificiale sia buona o cattiva. Ciò che conta davvero è come la si usa e quali barriere si pongono - ha detto (dal MWC2026 di Barcellona) - perché questa generazione crescerà con l'intelligenza artificiale. Quindi ora è responsabilità dei leader tech e dei decisori politici garantire che l'intelligenza artificiale venga sviluppata correttamente in modo sicuro."

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