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Global Blue, turisti arabi spingono il tax free shopping a Milano

sabato 11 maggio 2019
2' di lettura

Milano, 6 mag. (askanews) - Stringere la mano a lungo, ma delicatamente; non dire mai di "no" ed evitare di gesticolare troppo. Sono alcune delle buone regole per relazionarsi con i clienti stranieri dal Medio Oriente. Principi di bon ton raccolti da Global Blue Italia, società che offre ai turisti servizi di tax free shopping e che conosce bene le potenzialità del mercato arabo. Antonella Bertossi, partner relationship e marketing manager di Global Blue Italia: "Il Middle East rappresenta per i commercianti italiani nazionalità ad alto potenziale. Nonostante il loro peso, dal 4 al 6% a seconda del periodo e a seconda dell'area, hanno uno scontrino medio così importante che diventa fondamentale la comprensione della loro cultura". Una presenza turistica sempre più cospicua che si inserisce nel trend di crescita del primo trimestre del 2019: +13% per l'Italia e +17% per Milano. Solo nel Montenapolene District, gli acquisti tax free di turisti provenienti dal Medio Oriente sono aumentati del 56%. "Sono turisti che hanno una fronte predisposizione all'acquisto e soprattutto nella tendenza dell'ultimo trimestre abbiamo evidenziato una migliore propensione a viaggiare e un tasso di cambio favorevole. Noi crediamo moltissimo nel training, abbiamo sviluppato tutta una serie di strumenti, dal training con operatori madrelingua a vere e proprie piccole pillole di formazione per tutte le nazionalità, perché solo conoscendo si può valorizzare la vendita e l'accoglienza". Buone le sensazioni per i prossimi mesi del 2019. "Che dire del resto dell'anno? Adesso entriamo per l'Italia nella stagione più importante, dalla primavera all'estate dove a seconda dell'area di riferimento riscontriamo delle nazionalità emergenti. Sicuramente anche Milano, per quanto riguarda il periodo primaverile ed estive, ha delle grandi prospettive". Con i turisti che via via riempiono sempre di più le strade della città.

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Alla fiera KEY - The Energy Transition Expo 2026 nasce ora una nuova collaborazione internazionale per accelerarne lo sviluppo.

Il centro di ricerca Seapower, legato all'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha firmato un accordo con Jolywood Solar, gruppo tra i leader globali nella produzione di moduli solari.

La partnership punta a sviluppare progetti fotovoltaici in Europa unendo ricerca tecnologica, servizi di ingegneria e capacità industriale lungo l'intera filiera dell'energia solare.

"E' un accordo di partenariato importante quello che abbiamo firmato con Jollywood - spiega Francesco Lioniello, vicepresidente di Seapower - Noi siamo un centro di ricerca partecipato dall'Università Federico II di Napoli; Jollywood è uno dei primi produttori al mondo di moduli fotovoltaici che investe ingentissime risorse nella ricerca dei nostri prodotti. E' il primo che ha sviluppato la tecnologia TOPCon e sta ancora innovando e immettendo nuovi prodotti sul mercato. In un momento storico in cui noi puntiamo all'internazionalizzazione in Europa, che è un mercato enorme per l'energia rinnovabile, Jolywood sta puntando ad accrescere il loro mercato Italia e quindi si affianca a noi, che abbiamo esperienza in questo mercato e in questo settore".

Seapower fornisce servizi di ingegneria avanzata, coprendo l'intero ciclo di vita del progetto: dagli studi di fattibilità e iter autorizzativi (permitting), fino alla progettazione dell'impianto, alla due diligence tecnica e ai servizi di EPC management.

L'accordo prevede cooperazione tecnologica, ricerca e sviluppo e analisi del quadro normativo europeo per favorire nuovi investimenti nel fotovoltaico.

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