CATEGORIE

Roberto Bolle e Vecchioni incantano Milano con Luci a San Siro

sabato 8 giugno 2019
1' di lettura

Milano, 3 giu. (askanews) - Sono entrambi visibilmente emozionati Roberto Vecchioni e Roberto Bolle sul palco in piazza del Duomo alla fine dell'esibizione che ha visto l'Étoile danzare con Nicoletta Manni sulle note di "Luci a San Siro", una delle canzoni simbolo del capoluogo meneghino. L'occasione è lo show finale di OnDance, la grande festa della danza voluta e organizzata da Roberto Bolle, giunta alla seconda edizione e di cui l'artista ha già annunciato un nuovo appuntamento per il prossimo anno davanti ad una piazza gremita ed in visibilio. Ecco alcuni numeri di OnDance 2019: più di 50.000 persone coinvolte attivamente nelle attività dell intera settimana, di cui oltre 2.500 gli iscritti alle open class quotidiane al Teatro Burri nel cuore del Parco Sempione, circa 9.000 spettatori ai 4 Gala, tutti sold out, al Teatro degli Arcimboldi, migliaia di spettatori danzanti agli eventi di liscio (alla Barona), swing (alle Colonne di San Lorenzo), tango (in Galleria Vittorio Emanuele), street dance (con Red Bull Dance Your Style alla Martesana). L'allestimento dello spettacolo in Duomo prevedeva una platea di circa 1000 persone e intorno uno spazio delimitato per circa 18.000 persone cui si sono aggiunti migliaia di persone fuori transenne, non conteggiati. Sul palco, accanto a Roberto Bolle, ai danzatori e a Roberto Vecchioni, tra gli altri Geppi Cucciari alla conduzione della serata, Mahmood e il violinista di fama internazionale Alessandro Quarta.

tag

Ti potrebbero interessare

L'onda di fuoco nella notte sulla periferia sud di Beirut

Beirut, 11 mar. (askanews) - Colpi secchi, poi un'onda di fuoco e un pianto straziante in lontananza che non si placa nella notte. Secondo i media statali libanesi, attacchi aerei israeliani hanno colpito la periferia sud di Beirut. L'esercito israeliano afferma di aver nuovamente preso di mira il gruppo filo-iraniano Hezbollah. In precedenza, aveva annunciato il lancio di un'"ondata di attacchi" sulla capitale libanese, in concomitanza con la sua campagna di bombardamenti contro l'Iran.

TMNews

Il risveglio della capitale libanese dopo gli attacchi israeliani

Beirut, 11 mar. (askanews) - Le immagini mostrano edifici distrutti e strade disseminate di detriti dopo i raid aerei israeliani sferrati nella notte sulla periferia sud di Beirut. Mercoledì Israele ha lanciato ulteriori attacchi su Beirut e la sua periferia sud, roccaforte del gruppo filo-iraniano Hezbollah; la sua offensiva ha causato lo sfollamento di circa 760.000 persone in Libano.

Per la seconda volta dall'inizio della guerra - all'inizio di marzo - il centro della capitale è stato colpito, con un appartamento distrutto nella zona di Aisha Bakkar. L'esercito israeliano aveva precedentemente annunciato un'ondata di attacchi su Beirut, affermando di aver preso di mira "le infrastrutture di Hezbollah". Quasi 500 persone sono state uccise nelle operazioni israeliane dal 2 marzo, secondo i dati ufficiali.

TMNews

Crocus City Hall di Mosca, giovedì il verdetto russo sull'attentato

Mosca, 10 mar. (askanews) - La sala concerti Crocus City Hall di Mosca è stata teatro di una sparatoria di massa nel marzo 2024 rivendicata dallo Stato Islamico (ISIS), che ha causato 145 morti e centinaia di feriti. Il tribunale emetterà il suo verdetto il 12 marzo contro quattro presunti autori dell'attacco, tutti originari del Tagikistan, e altri 15 presunti complici. Durante l'attacco, durato circa 20 minuti, gli aggressori hanno appiccato il fuoco all'edificio prima di darsi alla fuga, riportando la Russia in uno scenario di terrore, come in passato via via negli anni si sono viste le bombe nei palazzi in Russia (1999), la strage di Beslan (2004) e l'attentato a un altro teatro, il Dubrovka nel 2002, oltre all'ordigno in piazza Pushkin nel 2000.

L'attacco terroristico del 22 marzo alla sala concerti di Mosca è stato il più mortale in Russia da quasi due decenni e ha visto da parte del potere centrale un tentativo opportunistico di attribuire la responsabilità all'Ucraina.

TMNews

La nave da guerra britannica Dragon salpa verso il Mediterraneo

Portsmouth (Inghilterra), 10 mar. (askanews) - La nave da guerra britannica Hms Dragon è salpata da Portsmouth, nell'Inghilterra del Sud per il Mediterraneo orientale, con l'obiettivo di "rafforzare le difese britanniche nella regione", e proteggere Cipro, nel contesto del conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran.

La partenza del cacciatorpediniere Type 45 dal suo porto di Portsmouth avviene il giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la guerra, iniziata il 28 febbraio, finirà "presto" e ha criticato la posizione del premier britannico Starmer: "Avrebbe dovuto aiutare", ha detto, aggiungendo che gli Usa non ne hanno più bisogno.

TMNews