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Putin lealista con Xi attacca "sfrenato egoismo economico" Usa

sabato 8 giugno 2019
1' di lettura

San Pietroburgo (Russia), 7 giu. (askanews) - Vladimir Putin porta a spasso "l'amico" e collega cinese Xi Jinping per San Pietroburgo, mentre dall'altra parte dell'oceano il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso la certezza che sarà in grado di siglare un accordo commerciale con la Cina. Dal caso Huawei ad altre guerre commerciali, senza escludere guerre vere: il leader del Cremlino al fianco del suo "amico" e collega Xi, non le manda a dire agli Usa. Anzi è un attacco totale, dal dollaro sul quale secondo il presidente russo non c'è da scommettere, sino allo "sfrenato egoismo economico" di cui ha accusato Washington. Al forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, la Davos russa, Putin evidentemente gioca in casa. E di forza. Difende se stesso e i partner più stretti, additando come sbagliati gli sforzi degli Stati Uniti per contrastare i gasdotti russi verso l'Europa e la campagna statunitense per convincere altri paesi a vietare Huawei, il più grande produttore mondiale di apparecchiature per telecomunicazioni. A sua volta il cinese Xi ha espresso un tono più conciliante, chiedendo alle autorità mondiali di proteggere il sistema commerciale multilaterale globale. E invece da Putin vere e proprie bordate, allo Spief dove Xi era ospite d'onore, nonchè una chiara dimostrazione di unità con la Cina in un momento in cui Pechino è bloccata in una guerra commerciale con Washington e i rapporti russi con l'Occidente sono molto simili alla Guerra fredda.

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