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Le inefficienze nella logistica costano 35 miliardi all'anno

sabato 20 aprile 2019
3' di lettura

Genova, 15 apr. (askanews) - Le inefficienze del sistema infrastrutturale e logistico italiano pesano tra i 25 e i 35 miliardi di euro all'anno, cioè tra l 1,5 e il 2% del Pil. È quanto emerso durante il convegno dal titolo "Infrastrutture digitali e logistica delle merci. Priorità strategiche per Genova e per l Italia", organizzato a Genova da UIRNet, soggetto attuatore del Mit per la digitalizzazione della filiera logistica e Logistica Digitale, società che gestisce la Piattaforma Logistica Nazionale, un sistema di Intelligent Transport System (ITS) creato per concentrare dati ed erogare servizi di sistema a tutti gli operatori e stakeholders della logistica e dei trasporti. All'incontro, oltre al viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, al sottosegretario alla Pubblica Amministrazione Mattia Fantinati e al sindaco di Genova, Marco Bucci, hanno partecipato tra gli altri Rodolfo De Dominicis, presidente e ad di UIRnet e Fabrizio Perrone, ad di Logistica Digitale, che hanno sottolineato come la realizzazione e la messa in esercizio di infrastrutture digitali sia essenziale per lo sviluppo socio-economico dell'Italia ma anche per recuperare la competitività persa negli ultimi 20 anni rispetto ai porti del Nord Europa e a quelli emergenti del Mediterraneo. L'Italia, infatti, rimane tra i grandi sistemi portuali europei e mondiali ma con rischi crescenti al ribasso e di progressiva marginalizzazione dalle grandi rotte del commercio internazionale. Per il vice ministro Rixi, il sistema portuale della Liguria, in particolare, è uno dei più avanzati a livello di digitalizzazione ma c'è ancora molto da fare. "Noi - ha sottolineato - abbiamo un processo molto più difficile da digitalizzare rispetto ad altri Paesi, visto che ad esempio sull'autotrasporto abbiamo tante piccole e piccolissime aziende. Quindi dobbiamo creare dei sistemi che siano flessibili e che possano consentire a tutti di poter partecipare. Mettere insieme il tavolo dell'autotrasporto, con quello della logistica e quello della pianificazione dei sistemi informatici -ha spiegato il viceministro alle Infrastrutture- è fondamentale. Noi tra l'altro su questo -ha concluso Rixi- prima dell'estate faremo alcune giornate di workshop con tutti gli operatori del settore, prima un tavolo nazionale sulla logistica e i porti e poi anche sull'autotrasporto, proprio per darci tutti quanti delle direzioni perché è evidente che dobbiamo traghettare l'intera filiera logistica italiana verso uno sviluppo futuro senza lasciare nessuno indietro". Secondo i dati presentati durante il convegno, l'impatto positivo e i benefici generabili dalla Piattaforma Logistica Nazionale in termini di recupero di efficienza nel sistema, si attestano su valori compresi tra 7 e 10 miliardi di euro, pari al 7,5% del Pil nel settore logistico e allo 0,5% del Pil italiano. La logistica è in prospettiva uno dei settori con il maggior tasso di trasformazione e cambiamento sia a livello operativo che strategico. Infrastrutture e operatori hanno già iniziato a sperimentare e utilizzare soluzioni in connettività abilitate dallo scambio di dati e informazioni, spingendosi in aree dove il fisico e il digitale convergono ma, purtroppo, si tratta ancora di iniziative isolate. Per i promotori del convegno, il salto di qualità avverrà quando tutto il sistema sarà connesso, integrato e automatizzato e la città di Genova rappresenta già una sorta di laboratorio a livello nazionale per la digitalizzazione dei processi logistici, come conferma il sindaco Marco Bucci: "La cosiddetta 'supply chain' come viene chiamata nel mondo -ha affermato il primo cittadino- è uno dei punti di forza della nostra città, su cui noi vogliamo che si figuri lo sviluppo della città nei prossimi 5, 10 o 20 anni. Quindi per noi è un fattore chiave. La logistica oggi -ha aggiunto Bucci- deve essere gestita non più soltanto come è sempre stato cioè con mezzi e uomini ma deve avere una piattaforma digitale dove si possano scambiare informazioni e magari anche scambiare strutture finanziarie come la blockchain o cose di questo tipo". E proprio sul porto di Genova UIRNet e Logistica Digitale sono impegnate a realizzare soluzioni innovative, usando la leva del digitale per offrire a tutti gli stakeholder, operatori logistici, mondo produttivo e imprese, servizi sempre più all'avanguardia, sicuri e di alta qualità, con benefici potenziali enormi per tutto il Paese.

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Non solo rombo di motori: Imola è alta cucina, storia e innovazione

Imola, 17 apr. (askanews) -

Internazionale ma profondamente italiana, Imola si definisce "Romagna per tradizione" pur appartenendo alla città metropolitana di Bologna. I suoi piatti emblema sono il garganello, la tagliatella e altre specialità della cucina emiliano-romagnola. Per gli appassionati di motori, è soprattutto l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sinonimo di velocità, leggenda e cavallino rampante: un tracciato tecnico e impegnativo, con curve insidiose e rettilinei ad alta velocità che sfidano i piloti più esperti. Askanews è salita su un bolide e può testimoniale che davvero l'emozione è forte.

L'Autodromo ospita non solo la Formula 1, ma anche motorsport, eventi di business, WEC (Fia World Endurance Championship), driving experience e visite guidate.

Il sindaco Marco Panieri la descrive così: "Imola, una città di 70.000 abitanti che unisce l'Emilia e la Romagna attraverso quel trattino, quel trattino che corre lungo la via Emilia ma che porta imprese, storia e tantissima passione anche di motorsport. Una città che ha oltre 50.000 alberi, una città longeva, che ha una qualità della vita alta, con servizi molto alti, ha anche prezzi e comunque un valore economico inferiore rispetto a tante capitali o tante città del nostro territorio anche a livello europeo" afferma.

Lo incontriamo al Callegherie Osteria, ristorante curato dall'architetto Franco Rosignolo, che ne ha creato un gemello a New York. Situato nel centro storico lungo l'omonima via, un tempo costellata da botteghe dei conciapelle, dal latino 'callegarius', il locale è una tappa per l'alta cucina. Ma c'è anche il rinomato pasticcere Sebastiano Caridi che ha aperto il suo terzo punto vendita a Imola nell'autunno 2024, negli storici locali dell'ex Caffè Bacchilega in Piazza Giacomo Matteotti.

Pochi passi e si entra nel palazzo comunale, dalle sale sontuose. Come anche quelle di palazzo Tozzoni, luogo che ha una storia d'amore disperata da raccontare.

Ci si muove facilmente non a caso Imola è soprannominata la "città dei 15 minuti" per la vicinanza di tutto, incluso l'Autodromo. "Uno dei grandi progetti da scoprire sicuramente, oltre all'autodromo di Enzo e Dino Ferrari, è l'Osservanza, un parco molto interessante nel cuore della città ma anche questa distanza tra la stazione e l'autodromo. In 1500 metri troviamo la stazione, il centro storico, l'Osservanza e appunto l'autodromo. Prossimità scolastica, prossimità legata anche ai servizi sociosanitari molto importanti sui territori ma anche una forte vocazione di impresa. Una culla della cooperazione che ha anche manifattura, agricoltura e che sa rappresentare tantissima innovazione". Per Panieri la vocazione ingegneristica è un punto identitario di Imola, fin dai tempi in cui Leonardo da Vinci ne disegnò con precisione la mappa. Il primo cittadino collega questo al motorsport, all'aeronautica e all'aerospazio, ricordando quando l'astronauta Walter Villadei è venuto a Imola a condividere la sua esperienza; o FIB3R: l'impianto che ricicla la fibra di carbonio e favorisce la transizione ecologica, merito di una collaborazione con l'università e il gruppo Hera. E aggiunge: "Prima il carbonio era un rifiuto, oggi invece per noi il rifiuto non è più un rifiuto, è un'opportunità e quindi la nuova vita del carbonio in questo progetto che ad esempio rigenera quella parte che in tante auto, in tante auto del motorsport, ma anche negli aerei si trova e che quindi ritrova una vita anche all'interno della pista o magari nello spazio".

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

TMNews

Papa Leone XIV a Douala, Messa all'aperto davanti a 120 mila fedeli

Douala, (askanews) - Una folla festante si è radunata a Douala, in Camerun, per la grande messa all'aperto celebrata da Papa Leone XIV sulla spianata dello stadio Japoma, l'appuntamento più partecipato della sua visita nel Paese. Secondo il Vaticano, sulla base dei dati forniti dalle autorità locali, i presenti sono stati oltre 120 mila.

Tra caldo soffocante, cori, danze e preghiere, molti fedeli hanno affrontato lunghi viaggi o sono arrivati già nella notte pur di vedere il pontefice. La tappa di Douala arriva in un viaggio segnato dai richiami del Papa alla pace e dalle tensioni verbali con Donald Trump dopo le sue prese di posizione sulla guerra in Medio Oriente.

Nel Paese, dove i cattolici sono più di un terzo della popolazione, la visita di Leone XIV ha richiamato una partecipazione enorme e un clima di forte coinvolgimento popolare. Durante il soggiorno in Camerun il Papa ha chiesto ai leader del Paese di contrastare corruzione e abusi, e ha invitato i fedeli a respingere violenza e sopraffazione.

TMNews

Guterres alla Corte dell'Aja: violazioni diritto sotto i nostri occhi

L'Aia, 17 apr. (askanews) - Antonio Guterres lancia un allarme duro dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, nel giorno dell'ottantesimo anniversario del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell'Onu ricorda che le decisioni della Corte sono vincolanti per le parti coinvolte e avverte che oggi le violazioni del diritto internazionale avvengono "sotto i nostri occhi". Un richiamo che arriva mentre, secondo Guterres, cresce anche la contestazione delle istituzioni nate per garantire giustizia e multilateralismo.

"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

"Le regole del diritto internazionale che proteggono la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite vengono violate. Le istituzioni create per rendere giustizia, questa e altre, sono sempre più messe in discussione e contestate. E questa erosione non avviene ai margini del sistema internazionale. Avviene nel suo cuore, anche da parte di Stati ai quali sono affidate responsabilità uniche nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".

TMNews

Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

Milano, 17 apr. (askanews) - Spagna e Brasile rafforzano l'asse politico ed economico con la firma di 15 accordi bilaterali al vertice di Barcellona, primo nel suo genere tra i due Paesi. Intese che spaziano da tecnologia e connessioni satellitari a sanità e materie prime critiche, in un contesto segnato da tensioni commerciali globali e crescente instabilità.

Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

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