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Kellogg-Doxa: la colazione per i bambini? Una parentesi di calma

sabato 20 aprile 2019
2' di lettura

Milano, 15 apr. (askanews) - Un momento al quale è impossibile rinunciare per i genitori, il più atteso della mattina per i bambini: la colazione resta un'occasione di condivisione per tutta la famiglia. È quanto emerge da un'indagine condotta da Doxa, commissionata da Kellogg's Coco Pops per scoprire abitudini e punti di vista dei genitori e dei bambini italiani. Lo spiega Donato Cangelli, Commercial marketing director di Kellogg Southern Europe: "La ricerca è stata sviluppata in due fasi: la prima fase focalizzata sui genitori ha avuto come evidenza principale il fatto che la colazione fosse un momento di condivisione imprescindibile per cominciare al meglio la giornata; per quanto riguarda la fase focalizzata sui bambini abbiamo avuto conferma di quanto la colazione fosse importante nella mattina e quanto rappresentasse una parentesi di calma, protezione e coccole. In contrapposizione alla fretta e alla confusione che caratterizzano le prime ore della giornata". Un momento in cui è necessario fare il pieno di energia, per affrontare al meglio le sfide del mattino. "Quello che stiamo facendo noi - spiega Cangelli - è cercare di dare ai consumatori più quello che cercano e meno di quello che non vogliono. Coco Pops ad oggi rappresenta l'equilibrio perfetto per i piccini e i loro genitori in grado di dare l'energia giusta per affrontare le sfide quotidiane, l'esperienza di gusto, data dal cacao, e il nutrimento, con il profilo nutrizionale che i genitori cercano: ricco di vitamina D e un contenuto di zucchero molto ridotto". Una nuova ricetta e un packaging in evoluzione. "Stiamo cambiando, arriverà in pochi giorni sugli scaffali dei maggiori retailer italiani. Cambiamo il design del pacco, quello che si vede sulla confezione. L'abbiamo reso molto più pulito, enfatizzando il nostro Kellogg masterbrand e la ricchezza del food che offriamo ai nostri consumatori", conclude Cangelli.

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Scambio di 193 prigionieri di guerra tra Ucraina e Russia

Roma, 24 apr. (askanews) - Mosca e Kiev hanno annunciato venerdì lo scambio di 193 prigionieri di guerra tra le due parti, con l'esercito russo che ha precisato che gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti hanno mediato l'operazione.

Nelle immagini di Afp, in un luogo non precisato, si vede il gruppo di 193 soldati ucraini liberati scendere dagli autobus e parlare al telefono, abbracciare i presenti e gioire, nell'ambito dello scambio con la Russia, una delle poche aree di cooperazione rimaste tra le due parti, mentre gli sforzi per porre fine al conflitto sono finora falliti. "È una sensazione indescrivibile. Non potevo crederci", ha detto uno dei prigionieri liberati.

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"Attualmente, il personale militare russo si trova sul territorio della Repubblica di Bielorussia, dove sta ricevendo l'assistenza psicologica e medica necessaria", ha dichiarato l'esercito russo in un comunicato stampa.

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Merz: "L'adesione immediata di Kiev all'Ue non è possibile"

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"Vorrei anche salutare con favore il fatto che ieri siamo riusciti ad adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni. Il messaggio alla Russia è chiaro: non faremo passi indietro. Al contrario, aumenteremo la pressione. Abbiamo anche discusso del percorso dell'Ucraina verso l'UE. È chiaro a tutti che l'adesione immediata dell'Ucraina all'Unione Europea non è, ovviamente, possibile".

"Ho proposto di avviare un processo all'interno dell'Unione europea che preveda una strategia di preadesione per l'Ucraina, con l'adesione a pieno titolo come obiettivo finale, naturalmente, ma sono necessari passaggi intermedi. Ne ho discusso con il Presidente Zelenskyy in diverse occasioni negli ultimi giorni. Vorrei inoltre agevolare una maggiore integrazione nelle istituzioni europee, ad esempio attraverso la partecipazione ai Consigli europei, al Parlamento europeo o alla Commissione senza diritto di voto, oppure attraverso la graduale integrazione dell'Ucraina in ambiti politici, a seconda dei progressi delle riforme".

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Tra aiuole, fontane e viali affollati, il parco mostra centinaia di varietà diverse, tra colori, forme e specie che attirano turisti, appassionati e curiosi.

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"L'eccessiva concentrazione di queste risorse, il fatto che siano dominate da uno o due Paesi, rappresenta un rischio inaccettabile", ha detto.

Pechino ha infatti limitato le esportazioni di minerali critici necessari per la produzione di semiconduttori, batterie per veicoli elettrici e sistemi d'arma. L'accordo rappresenta una rara apertura da parte dell'amministrazione Trump nei confronti dell'Ue.

"Quello che stiamo facendo oggi è molto importante. Stiamo rafforzando la nostra relazione, e con questo memorandum d'intesa saremo più strategici insieme, raggiungeremo i nostri obiettivi molto più rapidamente di prima", ha aggiunto il commissario Ue Sefcovic.

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