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L'arte contemporanea invade l'Università di Verona

sabato 14 settembre 2019
2' di lettura

Verona, 12 set. (askanews) - Gli spazi dell'Università di Verona trasformati in una galleria d'arte contemporanea aperta a tutti: nel Polo di Santa Marta è stato presentato il progetto "Contemporanee / Contemporanei", nato dalla collaborazione tra l'ateneo e AGI Verona, che ha portato i lavori di oltre 80 artisti a essere collocati per cinque anni nel notevole edificio che ospita l'università. "Per noi è un progetto di grande rilevanza culturale e anche educativa - ha spiegato ad askanews il rettore Nicola Sartor - perché l'arte contemporanea è spesso sottovalutata nei percorsi formativi universitari e direi in generale nella conoscenza delle persone. Quindi questa è una grande occasione per poter esporre i cittadini, in primis i nostri studenti e le nostre studentesse, ma anche chiunque volesse, alla complessità e al grande interesse per l'arte contemporanea". Anima del progetto è il collezionista Giorgio Fasol, presidente di AGI Verona, che ha messo a disposizione le opere. "Io credo - ci ha detto - che l'arte, prima di tutto, vada vista. Questa sarà una sfida, come tutte le mie sfide a partire da comprare artisti giovani, ma questa è una sfida particolare, perché secondo me porterà lontano". Parola chiave per capire il senso del progetto è "complessità", come misura della capacità di guardare al mondo da molte sfaccettature diverse, ma pure il tema dell'aderenza al contemporaneo ha grande rilevanza, anche dal punto di vista di chi colleziona. "Io vorrei prendere il capolavoro fatto in questo momento - ci ha confessato Fasol - fatto oggi alle 16.30 di oggi. Questa è la sfida". E, aggiungiamo noi, è anche una sfida avvicinare le ricerche degli artisti - da Adrian Paci a Nari Ward, da Gianni Caravaggio a Debora Hirsch, da Serena Vestrucci ad Andrea Francolino - alla dimensione, fisica e mentale, di un ateneo che non è espressamente dedicato all'arte.

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