CATEGORIE

Lino Guanciale: "Esperienza in Libano è andata oltre aspettative"

sabato 27 gennaio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - L'attore Lino Guanciale, testimonial dell'Unhcr, racconta la sua esperienza con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati in Libano: "Mi ha lasciato moltissimo, perché prima di partire desideravo che questo viaggio mi regalasse qualche cosa che un po' mi cambiasse la vita. Avevo grandi aspettative. Si è andati molto oltre. È un esperienza che ancora adesso sto cercando di metabolizzare e so che ci metterò ancora del tempo a metabolizzare. "Io sono stato sconvolto non tanto dalla differenza e dalla distanza tra la mia, la nostra realtà e quella delle persone che ho incontrato. Ma dai tratti in comune. Dal fatto che quando dentro una tenda in una valle al confine con Israele, in condizioni di estrema povertà mi trovavo a scherzare con persone che vivono anni luce dalla mia realtà e dalle mie possibilità, ne toccavo l'umanità oltre che la dignità. E allora diventa ancora più lacerante il senso dell'ingiustizia: che ci sia una parte di mondo che ha determinate possibilità e altre parti di mondo in cui invece queste possibilità persone che sono come te non ce le possano avere. "Io li ho visti questi ragazzini felici di poter fare i compiti, dentro delle tende in condizioni climatiche e ambientali terrificanti. Ma, appunto, felici, contenti di poter imparare, di insegnarsi l'un l'altro delle cose. Ecco, un'altra cosa che mi ha lasciato moltissimo questo viaggio è la coscienza che l'educazione ha un potere enorme. Perché cambia davvero la vita delle persone, delle famiglie e delle nazioni, anche".

tag

Ti potrebbero interessare

A Pirelli HangarBicocca Benni Bosetto ha riattivato Rebecca

Milano, 20 apr. (askanews) - A Pirelli HangarBicocca nell'ambito del Public Program sabato 18 aprile 2026 durante tutta la giornata in diversi spazi della mostra Rebecca, Benni Bosetto ha rimesso in scena momenti tratti dai suoi lavori performativi Il Portico del 2020, Stultifera del 2022 e Tango! del 2024: sono emersi come apparizioni inaspettate, immagini e voci poetiche, riattivando le opere in luoghi e tempi differenti. Frammenti di danza, canto, musica hanno abitato i luoghi della mostra intrecciandosi, sovrapponendosi e generando nuove possibilità.

TMNews

I "patrioti europei" a Milano, Bardella e Wilders sul palco con Salvini

Milano, 18 apr. (askanews) - In piazza Duomo a Milano foto di gruppo finale sulle note dei Village people, come abitudine di Donald Trump, per i cosiddetti "patrioti europei", leader di partiti di destra e estrema destra, che hanno partecipato a una manifestazione della Lega, con lo slogan "Senza paura padroni a casa nostra".

Sul palco con Matteo Salvini, oltre al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, c'erano Geert Wilders (leader PVV, Paesi Bassi) e Jordan Bardella (presidente Rassemblement National, Francia)Martin Helme (presidente EKRE, Estonia), Udo Landbauer (vice governatore della Bassa Austria, FP ), Tom Van Grieken (presidente Vlaams Belang, Fiandre), Afroditi Latinopoulou (presidente Foni Logikis, Grecia).

TMNews

Salvini: permesso soggiorno a punti e remigrazione per criminali

Milano, 18 apr. (askanews) - "Per le persone di buona volontà ovunque nascano e da dovunque arrivino porte aperte, per i criminali che sono troppi, una sola scelta: a casa loro tutti", Lo ha detto Salvini da piazza Duomo a Milano, chiudendo la manifestazione dei "patrioti europei", battezzata "Senza paura, padroni a casa nostra".

"Remigrazione non significa mandare via chiunque incontri per strada significa che il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono un atto di fiducia - ha aggiunto - come la patente a punti, serve il permesso di soggiorno a punti dopo alcuni errori torni a casa tua".

La manifestazione ha riunito i cosiddetti "patrioti europei", leader di partiti di destra e estrema destra di tutta Europa, da Geert Wilders (leader PVV, Paesi Bassi) a Jordan Bardella (presidente Rassemblement National, Francia).

TMNews

Venezuela, Machado: il Nobel a Trump? Non sono pentita

Madrid, 18 apr. (askanews) - La leader dell'opposizione venezuelana Marìa Corina Machado ha affermato durante una conferenza stampa a Madrid di non essere pentita della sua decisione di offrire simbolicamente il suo Premio Nobel per la Pace a Donald Trump. "C'è un leader al mondo, un capo di Stato al mondo, uno solo, che ha messo a rischio la vita dei cittadini del proprio Paese per la libertà del Venezuela: ed è Donald Trump. È qualcosa che noi venezuelani ricorderemo per sempre e di cui saremo sempre grati. Pertanto, no, non me ne pento", ha detto.

TMNews