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Lino Guanciale: "Esperienza in Libano è andata oltre aspettative"

sabato 27 gennaio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - L'attore Lino Guanciale, testimonial dell'Unhcr, racconta la sua esperienza con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati in Libano: "Mi ha lasciato moltissimo, perché prima di partire desideravo che questo viaggio mi regalasse qualche cosa che un po' mi cambiasse la vita. Avevo grandi aspettative. Si è andati molto oltre. È un esperienza che ancora adesso sto cercando di metabolizzare e so che ci metterò ancora del tempo a metabolizzare. "Io sono stato sconvolto non tanto dalla differenza e dalla distanza tra la mia, la nostra realtà e quella delle persone che ho incontrato. Ma dai tratti in comune. Dal fatto che quando dentro una tenda in una valle al confine con Israele, in condizioni di estrema povertà mi trovavo a scherzare con persone che vivono anni luce dalla mia realtà e dalle mie possibilità, ne toccavo l'umanità oltre che la dignità. E allora diventa ancora più lacerante il senso dell'ingiustizia: che ci sia una parte di mondo che ha determinate possibilità e altre parti di mondo in cui invece queste possibilità persone che sono come te non ce le possano avere. "Io li ho visti questi ragazzini felici di poter fare i compiti, dentro delle tende in condizioni climatiche e ambientali terrificanti. Ma, appunto, felici, contenti di poter imparare, di insegnarsi l'un l'altro delle cose. Ecco, un'altra cosa che mi ha lasciato moltissimo questo viaggio è la coscienza che l'educazione ha un potere enorme. Perché cambia davvero la vita delle persone, delle famiglie e delle nazioni, anche".

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Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

Milano, 17 apr. (askanews) - Spagna e Brasile rafforzano l'asse politico ed economico con la firma di 15 accordi bilaterali al vertice di Barcellona, primo nel suo genere tra i due Paesi. Intese che spaziano da tecnologia e connessioni satellitari a sanità e materie prime critiche, in un contesto segnato da tensioni commerciali globali e crescente instabilità.

Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

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Da Google 2 mln di dollari per formare universitari italiani su AI

Milano, 15 apr. (askanews) - Google investirà 2 milioni di dollari per formare almeno 13.000 studenti universitari italiani che stanno per entrare nel mondo del lavoro.

Il colosso di Mountain View ha presentato infatti "AI Works for Italy", un'iniziativa a lungo termine per diffondere le competenze digitali in Italia, nata dalla collaborazione di con l'organizzazione no-profit Inco che ha mappato le posizioni entry-level in cui vengono richieste competenze in ambito Ai.

Da questa ricerca si è sviluppato il programma (NewFutures:AI), in partnership con la no-profit Chance, che offre agli studenti dell'ultimo anno di università risorse formative, gratis per gli atenei italiani. Fra i primi partecipanti le università di Roma Tre, Salerno e Sassari.

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Braga al Global Progressive Mobilisation: alternativa già possibile

Barcellona, 17 apr. (askanews) - L'alternativa alla destra esiste già e può rafforzarsi in Italia, in Europa e nel mondo. È il messaggio lanciato da Chiara Braga, capogruppo del Partito democratico alla Camera, intervenuta a Barcellona alla Global Progressive Mobilization insieme ai leader dei partiti progressisti. Braga richiama i temi che, a suo giudizio, tengono insieme questo campo politico - pace, diritti, protezione sociale ed economica - e legge come segnali politici importanti il risultato del referendum in Italia, la sconfitta di Giorgia Meloni e quella di Viktor Orban in Ungheria.

"A Barcellona alla Global Progressive Mobilization insieme ai leader dei partiti progressisti di tutto il mondo per affermare che l'alternativa alla destra è possibile, c'è già - afferma Braga - mettendo al centro le battaglie che uniscono i partiti progressisti in tutto il mondo, quella per la pace, per la difesa dei diritti civili e sociali, per la protezione sociale ed economica delle persone".

"Il risultato del referendum, la sconfitta di Giorgia Meloni in Italia e poi la sconfitta di Orban in Ungheria - prosegue la parlamentare pd - dicono che l'Europa ha un ruolo fondamentale e può segnare davvero una discontinuità profonda in questa fase storica segnata dal disordine globale e dalla nascita di nuovi focolai di guerra".

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Agropirateria, Pecoraro: svolta contro il falso made in Italy

Verona, 17 apr. (askanews) - L'agropirateria diventa aggravante penale e segna, secondo Alfonso Pecoraro Scanio, un passaggio importante nella difesa del made in Italy agroalimentare. Il presidente della Fondazione UniVerde, promotore della rete EcoDigital ed ex ministro dell'Ambiente e dell'Agricoltura, ha rivendicato una battaglia iniziata anni fa contro il falso cibo italiano nei mercati internazionali e chiedendo ora politiche concrete a sostegno della qualità e della tradizione agroalimentare nazionale.

"L'agropirateria è diventata un'aggravante penale che punisce chi ci riempie di cibo falso - ha detto Pecoraro - La lotta contro il falso made in Italy è iniziata anni fa. Io, da ministro dell'Agricoltura, ho inventato la parola 'agropirateria'. Oggi entra nella legge italiana ufficialmente insieme ai reati agroalimentari e la campagna No Fake Food è fondamentale, perché in Italia siamo derubati di quasi 120 miliardi di dollari l'anno per il falso made in Italy che viene messo in circolazione nei mercati, nei supermercati e nei ristoranti del mondo, falsificando la tradizione, la storia e le denominazioni tipicamente italiane".

"Ecco perché - ha aggiunto - sono molto soddisfatto e faccio i complimenti al Parlamento, che è riuscito ad approvare finalmente questa nuova norma oggi contro l'agropirateria, così come cominciammo quando inventai questa parola e la Treccani ha riconosciuto che è un neologismo che abbiamo costruito all'inizio degli anni Duemila".

"Oggi però bisogna costruire politiche serie, iniziative concrete, aiutare l'Italia per la tradizione agroalimentare di qualità che ci ha portato al riconoscimento dell'arte del pizzaiolo napoletano patrimonio Unesco, al riconoscimento della dieta mediterranea, al riconoscimento della cucina italiana patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. Abbiamo una grande tradizione - ha concluso Pecoraro - oggi più difesa anche dalla legge nazionale".

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