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Spazi e didattica innovativi,Fare Scuola arriva in aree terremoto

sabato 17 marzo 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Sessanta interventi in altrettante scuole dell'infanzia e primarie di tutta Italia, da Torino a Taranto, conclusi entro l'estate 2018, per un valore economico di 5 milioni di euro, e 140 tra insegnanti e dirigenti scolastici che hanno partecipato a corsi di formazione per attuare nuovi percorsi didattici con oltre 9.300 bambini coinvolti. Sono i numeri di "Fare Scuola", il progetto nato nel 2015 dalla collaborazione tra Enel Cuore Onlus e la Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi con l obiettivo di rinnovare, riorganizzare e trasformare gli ambienti scolastici in luoghi dove l'apprendimento possa seguire nuovi percorsi anche grazie all'interazione tra docenti, bambini e genitori. Partito per realizzare 60 interventi in tre anni in scuole d'infanzia e primarie - 50 già realizzati, altri 10 entro l'estate - il progetto proseguirà con altri 10 interventi da realizzare entro l'estate 2019 nelle aree del centro Italia colpite dal terremoto. "Fare Scuola" è nato per dare nuova vita agli ambienti scolastici, istituti che spesso si trovano in zone di periferia e dove si affontano in prima linea i grandi temi del disagio sociale. L'idea è ripensare la scuola come uno spazio dove l'apprendimento può avere luogo con nuove modalità di insegnamento e di formazione. In base alle varie esigenze individuate con gli istituti coinvolti nel progetto, sono stati ammodernati i laboratori didattici e riorganizzati i cortili; in alcuni casi sono stati creati giardini d inverno e gli spazi d'ingresso delle scuole sono stati trasformati in piazze, concepite come punti di incontro per bambini, genitori e docenti. Il bilancio dei tre anni del progetto è stato presentato al museo MAXXI di Roma. Per la presidente di Enel, Maria Patrizia Grieco, Fare Scuola: "Credo che debba avere un futuro, perché il bilancio di questa iniziativa è estremamente positivo e riflette davvero l'attitudine e la voglia di Enel di essere sostenibile rispetto alle comunità locali, alle comunità presso le quali operiamo, essendo una grande azienda territoriale. Penso che l'impegno di Reggio Children e nostro dovrà continuare, per fare in modo che abbia una leva più grande. Vorremmo aver attivato anche una leva che possa essere attivata anche da altri sul territorio. "Quello che abbiamo fatto - ha concluso - è lasciare comunque alle comunità e ad attori diversi un modello replicabile, è come se avessimo fatto un progetto che ha una grande potenzialità di leva, quindi può essere fatto anche da altri". La presidente della Fondazione MAXXI, Giovanna Melandri, ha annunciato la realizzazione di un intervento negli spazi del museo appositamente ideato e dedicato ai visitatori più piccoli: "E' un bellissimo progetto che ci colpisce perchè è portatore di un'idea educativa in cui lo spazio non è neutrale, lo spazio parla, può accogliere o può respingere. È un lavoro che facciamo con questa comunità da sempre e ci piace moltissimo essere coinvolti oggi in questo bel progetto di 'Fare scuola'".

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