CATEGORIE

Max Gazzé e Alchemaya: Un invito al risveglio della coscienza

sabato 11 agosto 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - È partito nell'incanto delle Terme di Caracalla con oltre 4.000 spettatori l'"Alchemaya tour" di Max Gazzé, una delle quattro date-evento che trasformano il cantautore romano in un raffinato cantastorie che ricorda il Battiato dei primi tempi. "Dura 8 ore, in confronto Wagner... In realtà è diviso in due parti: la prima ora di concerto, il primo atto è una narrazione, quindi ci sarà la presenza di Ricky Tognazzi, che è qui in giro...", ha ironizzato Gazzé. "Il tema centrale di alcuni brani, soprattutto nella narrazione del primo atto è un invito alla coscienza, al risveglio e all'amore soprattutto. L'amore è forse l'unico collante che può fare serenamente trapassare attraverso i periodi storici", ha sottolineato. "La seconda parte, il secondo atto è più strutturato sulla riorchestrazione dei miei brani, scarnificati e ricomposti in un assetto sempre sinfonico". Il tour estivo è partito dopo la speciale anteprima sul lungomare di Pizzomunno, a Vieste - proprio davanti al celebre faraglione della città sul Gargano a cui si ispira il pezzo sanremese "La leggenda di Cristalda e Pizzomunno", che ha aperto la seconda parte del concerto a Caracalla. Un'opera "sintonica", che vede la fusione (Alchemaya dal greco antico alchimia, fusione) tra sintetizzatori e l'orchestra sinfonica Alchemaya, così ribattezzata per il progetto, diretta dal maestro Clemente Ferrari, con la partecipazione speciale della pianista sudcoreana Sun Hee You. "È possibile con lei che ci siamo incontrati di recente, possiamo proseguire in un percorso particolare, ne parlavamo proprio oggi, Sunhee che dici, possiamo fare qualche cosa insieme in futuro?", chiede Gazzé. "Certamente, sarebbe una bella sfida per me, anche sperimentare delle cose nuove con Max soprattutto, sto vivendo una bellissima esperienza, anche questa cosa che Max sta dicendo è nata davvero in questi giorni, mi sono molto emozionata", ha risposto la pianista coreana. Prossime date dell'Alchemaya Tour estivo, lo Sferisterio di Macerata (7 agosto), il Teatro Antico di Taormina (25 agosto) e l'Arena di Verona (2 settembre). Sullo sfondo di ogni tappa, con adattamenti differenti, le immagini del progetto Alchemaya disegnate da Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni di Imaginarium Creative Studio.

tag

Ti potrebbero interessare

Cosa lasciano le Paralimpiadi? Se ne è parlato all'Istituto dei Ciechi

Milano, 13 mar. (askanews) - "Siamo qui nella cornice dell'Istituto dei Ciechi, un palazzo meraviglioso a Milano, per parlare del lascito delle Paralimpiadi Invernali, grazie a una ricerca fatta da SWG, che abbiamo sostenuto come Coca Cola Italia, abbiamo cercato di tracciare un bilancio di come gli italiani hanno percepito questi Giochi. Sono stati sicuramente un appuntamento per celebrare la massima espressione della performance sportiva, olimpica e paralimpica. Noi come Coca Cola supportiamo da sempre i Giochi paralimpici perché condividiamo i valori di questo grandissimo evento": così Cristina Camilli, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Coca Cola Italia, a margine dell'Incontro "Giochi Paralimpici Invernali: un'eredità di inclusione", presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

"Abbiamo creato un piccolo codice per persone ipovedenti e non vedenti, per permettere a chi ha difficoltà visive di accedere al contenuti delle etichette dei prodotti", ha spiegato la responsabile.

L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

TMNews

"La torta del Presidente", tra commedia e dramma nell'Iraq anni '90

Roma, 13 mar. (askanews) - Hasan Hadi ha vinto la Caméra d'Or e il Premio del Pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes raccontando una storia drammatica ma piena di vitalità e di umorismo ambientata nell'Iraq degli anni Novanta. La protagonista de "La torta del Presidente", nei cinema del 19 marzo, è una bambina che mentre il Paese lotta per sopravvivere a guerra e carestia è obbligata a preparare una torta per festeggiare il compleanno di Saddam Hussein. Lamia, 9 anni, arriva in città, dove è impossibile trovare zucchero e farina, e con il suo amico Saeed e il suo gallo va incontro a mille peripezie.

La storia raccontata da Hasan Hadi parte dai suoi ricordi di infanzia. "Io credo che la corruzione, i problemi che abbiamo oggi in Iraq nascano proprio in quel periodo, che è stato una specie di buco nero, perché eravamo completamente isolati, da Saddam e dalle sanzioni economiche. - ha detto il regista - Quando ero bambino, come Lamia, mi ricordo che vivevamo in un Paese di cui eravamo orgogliosi, che era il luogo di nascita delle più antiche civiltà, ma allo stesso tempo c'era una delle dittature più brutali. Allo stesso tempo ho anche ricordi bellissimi delle persone, della mia comunità".

Il regista mostra la realtà quotidiana della sua gente attraverso gli occhi vivacissimi della protagonista, celebra il potere dell'amicizia, sempre tenendo un grande equilibrio tra dramma e commedia. "E' qualcosa che impari in quelle situazioni, ridicolizzare la tragedia è il tuo strumento di sopravvivenza" ha concluso Hadi.

TMNews

Il momento in cui un raid israeliano colpisce edificio sud del Libano

Roma, 13 mar. (askanews) - Immagini di AFPTV mostrano il momento in cui un attacco israeliano colpisce un edificio nel villaggio di Abbasiyeh, nel Sud del Libano, vicino a Tiro. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 773 persone dal 2 marzo, mentre Israele ha promesso che il Libano pagherà un prezzo sempre più caro in termini di danni alle infrastrutture.

TMNews

Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano in visita nel sud del Paese

Roma, 13 mar. (askanews) - Fedeli cristiani dei villaggi del Libano meridionale hanno accolto calorosamente l'arcivescovo Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano, pochi giorni dopo la morte del sacerdote Pierre Rai, ucciso dal fuoco dell'artiglieria dell'esercito israeliano.

TMNews