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L'enigma di Ponte Milvio: emerge edificio di lusso del IV secolo

sabato 14 luglio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Roma restituisce un altro squarcio prezioso del suo passato archeologico, una stratigrafia che dal I arriva al IV secolo dopo Cristo, nella suggestiva cornice del fiume Tevere, lungo via Capoprati in prossimità di Ponte Milvio. Il soprintendente Francesco Prosperetti: "Un edificio prezioso quello che è emerso dallo scavo realizzato grazie ad Acea e sulle sponde del Tevere. Un edificio che risale al IV secolo, come testimoniato con certezza dalle murature dalle decorazioni, ma che si sovrappone a impianti precedenti, di carattere produttivo e mercantile che sorgevano come è normale sulle rive del fiume di Roma". "Un edificio di grande decoro, pavimenti di marmi preziosi, intagliati a disegno, pareti anch'esse ricoperte di crusta marmorea e una forma che allude a una solennità dell'uso perché è una grande sala rettangolare quella nei cui resti ci troviamo adesso e dietro di noi un'altra grande sala caratterizzata da una grande abside, vicono alcuni resti di strutture circolari, forse ipotizzabili come resti di mausolei e alcune sepolture". Le strutture antiche sono cominciate a venire alla luce nell autunno 2017. La direttrice scientifica dello scavo, Marina Piranomonte: "Un tassello in più nella conoscenza della zona di Ponte Milvio che tutti conosciamo perché si è fatta qui una battaglia che ha cambiato la storia del mondo, quella del 312 in cui il Cristianesimo ha vinto con Costantino, ma in realtà si conosce molto poco delle sponde del Tevere". "Questo edificio è straordinario perché è lussuosissimo, costruito dopo Costantino, dopo che i cristiani hanno vinto e questo dimostra che ancora in epoca di pieno quarto secolo a Roma si costruiva con grande lusso e grande spreco di soldi anche sulle sponde del fiume, quindi è una cosa straordinaria perché non siamo al centro della città, ma nel suburbio di Roma". I quattro ambienti che formano questo complesso e la vicina area sepolcrale si sono rivelati di difficile interpretazione, un vero enigma archeologico sulle rive del Tevere: tra le ipotesi al vaglio della Soprintendenza Speciale di Roma è che si possa trattare di una ricca villa suburbana oppure di un luogo di culto cristiano, con annessi mausolei. La vicinanza con gli edifici sembra avallare la seconda ipotesi: "Penso che sia un edificio di culto, magari un cimitero, con una piccola chiesetta, perché è difficile da pensare: i romani non avrebbero mai sepolto dei morti vicino a casa loro".)

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Il percorso si chiude con un'unica opera: uno schermo che scorre lentamente attraverso tutti i sedici milioni di colori che la luce digitale può generare. Come una vetrata istoriata. Ma contemporanea. "Il modo in cui usiamo schermi e dispositivi oggi - spiega l'artista - li portiamo con noi quasi come reliquiari. Sono oggetti sacri".

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Solo il 16% delle PMI presenta una postura di sicurezza adeguata, ma per la prima volta le imprese "mature" superano numericamente le "principianti" Il rapporto evidenzia quindi un percorso di maturazione delle imprese, sebbene complessivamente non si raggiunga la soglia di sufficienza fissata a 60 punti su 100, ma sottolinea pure una marcata polarizzazione tra un nucleo ristretto di imprese più mature e una vasta platea ancora esposta ai rischi.

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