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I Giammarresi tornano in tv. Pif: smitizziamo il mito della mafia

sabato 21 aprile 2018
2' di lettura

Roma (askanews) - La famiglia Giammarresi torna in tv con il secondo capitolo de "La mafia uccide solo d'estate", la fiction nata da un idea di Pif, in onda dal 26 aprile su Rai1. Nella Palermo del 1979 i componenti della famiglia Giammarresi devono vedersela con problemi quotidiani e scelte morali più complicate, mentre intorno Cosa Nostra alza il tiro e condanna a morte gli uomini delle istituzioni, tra cui il giudice Terranova e il Presidente della Regione Piersanti Mattarella. Proprio in lui il capofamiglia interpretato da Claudio Gioè aveva riposto molte speranze, mentre la moglie, interpretata da Anna Foglietta, ottiene una cattedra a scuola grazie all'intervento, poco limpido, del fratello, Francesco Scianna. Il tono da commedia mentre si rievocano fatti cruciali del Paese è l'ingrediente principale del successo della serie. "Non è soltanto una soddisfazione professionale riuscire a fare una serie così, è proprio un'arma vera e propria: smitizziamo il mito della mafia". Nella serie si vede come, al di là della violenza dei boss, una mentalità doveva essere sconfitta. "Dobbiamo iniziare a pensare che se la mafia esiste è perché in qualche modo noi lo vogliamo. Una delle cose che la mafia vuole è che si riconosca il suo potere. E noi con piccoli compromessi quotidiani facciamo esattamente quello". Come nel suo film anche qui c'è un ragazzino, interpretato da Eduardo Buscetta, che racconta le vicende di quegli anni di tensione in Sicilia. Per Pif però oggi la situazione sta cambiando. "Che le cose stiano cambiando è un dato di fatto, poi che stiano cambiando lentamente, che stiamo pagando un prezzo altissimo, non ci sono dubbi, però noi abbiamo girato il film senza pagare il pizzo, cosa che non è così normale a Palermo. Abbiamo girato la prima serie e non abbiamo pagato il pizzo, la seconda serie e non abbiamo pagato il pizzo.Se noi cresciamo in un Paese dove l'educazione numero uno è 'tanto le cose non cambiano', la terra del Gattopardo, basta, che due c. Basta, bambiamo libro!".

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Scambio di 193 prigionieri di guerra tra Ucraina e Russia

Roma, 24 apr. (askanews) - Mosca e Kiev hanno annunciato venerdì lo scambio di 193 prigionieri di guerra tra le due parti, con l'esercito russo che ha precisato che gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti hanno mediato l'operazione.

Nelle immagini di Afp, in un luogo non precisato, si vede il gruppo di 193 soldati ucraini liberati scendere dagli autobus e parlare al telefono, abbracciare i presenti e gioire, nell'ambito dello scambio con la Russia, una delle poche aree di cooperazione rimaste tra le due parti, mentre gli sforzi per porre fine al conflitto sono finora falliti. "È una sensazione indescrivibile. Non potevo crederci", ha detto uno dei prigionieri liberati.

"Come previsto, 193 dei nostri uomini sono rientrati. Questa è un'ottima notizia; rientra negli accordi di scambio già parzialmente conclusi a Pasqua. Una caratteristica particolare di questo scambio è il ritorno di molti giovani nati negli anni 2000, la maggior parte dei quali era detenuta in Cecenia", ha spiegato Petro Yatsenko, portavoce del centro di coordinamento ucraino incaricato dei prigionieri di guerra.

"Attualmente, il personale militare russo si trova sul territorio della Repubblica di Bielorussia, dove sta ricevendo l'assistenza psicologica e medica necessaria", ha dichiarato l'esercito russo in un comunicato stampa.

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Merz: "L'adesione immediata di Kiev all'Ue non è possibile"

Nicosia, 24 apr. (askanews) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz - in conferenza stampa a Cipro, al termine del vertice informale dei leader dell'Unione europea - ha affermato che non vi è alcuna prospettiva di un'adesione immediata dell'Ucraina all'UE, ma suggerisce che Kiev potrebbe partecipare alle riunioni dei membri del blocco senza diritto di voto. L'Ucraina sta spingendo per accelerare il suo processo di adesione all'Unione Europea a 27, a oltre quattro anni dall'inizio dell'invasione russa.

"Vorrei anche salutare con favore il fatto che ieri siamo riusciti ad adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni. Il messaggio alla Russia è chiaro: non faremo passi indietro. Al contrario, aumenteremo la pressione. Abbiamo anche discusso del percorso dell'Ucraina verso l'UE. È chiaro a tutti che l'adesione immediata dell'Ucraina all'Unione Europea non è, ovviamente, possibile".

"Ho proposto di avviare un processo all'interno dell'Unione europea che preveda una strategia di preadesione per l'Ucraina, con l'adesione a pieno titolo come obiettivo finale, naturalmente, ma sono necessari passaggi intermedi. Ne ho discusso con il Presidente Zelenskyy in diverse occasioni negli ultimi giorni. Vorrei inoltre agevolare una maggiore integrazione nelle istituzioni europee, ad esempio attraverso la partecipazione ai Consigli europei, al Parlamento europeo o alla Commissione senza diritto di voto, oppure attraverso la graduale integrazione dell'Ucraina in ambiti politici, a seconda dei progressi delle riforme".

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Keukenhof, milioni di tulipani in fiore nel parco simbolo d'Olanda

Lisse (Paesi Bassi), 24 apr. (askanews) - Milioni di tulipani sono in piena fioritura a Keukenhof, il celebre parco floreale di Lisse, nei Paesi Bassi, che nelle otto settimane di apertura richiama ogni giorno decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

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"Sono i colori, il loro intreccio - dice Alan King, pensionato - e poi non immaginavo che i tulipani avessero così tante forme diverse. Io avevo in mente quella classica, invece ce n'è una varietà enorme, ed è sorprendente". "È bellissimo - osserva John Longoria, operatore ospedaliero - Oggi il tempo è stupendo ed è magnifico vedere tutte queste diverse varietà di tulipani".

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Usa-Ue insieme contro dominio Cina, firmata intesa minerali critici

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"L'eccessiva concentrazione di queste risorse, il fatto che siano dominate da uno o due Paesi, rappresenta un rischio inaccettabile", ha detto.

Pechino ha infatti limitato le esportazioni di minerali critici necessari per la produzione di semiconduttori, batterie per veicoli elettrici e sistemi d'arma. L'accordo rappresenta una rara apertura da parte dell'amministrazione Trump nei confronti dell'Ue.

"Quello che stiamo facendo oggi è molto importante. Stiamo rafforzando la nostra relazione, e con questo memorandum d'intesa saremo più strategici insieme, raggiungeremo i nostri obiettivi molto più rapidamente di prima", ha aggiunto il commissario Ue Sefcovic.

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