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Sciopero treni in Francia, Macron fra i ferrovieri

sabato 21 aprile 2018
2' di lettura

Parigi, (askanews) - Macron fra i ferrovieri. I sindacati dei trasporti francesi proseguono lo sciopero contro la riforma del settore delle ferrovie e il presidente francese è stato accolto da qualche contestazione al suo secondo giorno nella regione dei Vosgi. La riforma, parte del piano di Macron per eliminare 120mila posti nella pubblica amministrazione, tocca il cuore delle ferrovie pubbliche cambiando tipo di contratto per i nuovi assunti, eliminando alcune tutele e alcune linee secondarie ma soprattutto prevede l'apertura alla concorrenza, cosa ancora non avvenuta in Francia. Macron è andato a parlare con i contestatori di Saint Dié Des Vosges. "Signor Macron, pensa oggi ai ferrovieri?" gli hanno chiesto. "Ci penso tutti i giorni. Quello che voglio farvi capire è che il paese si aiuterà da solo, non ci sono salvatori segreti. Bisogna che ognuno faccia la sua parte, ciascuono si prenda le sue responsabilità e chi può lavorare, lavori. Così faremo." Siamo al quarto ciclo di due giorni di sciopero, mercoledì 18 e giovedì 19 aprile. Già depositato il preavviso anche per le giornate di lunedì 23 e martedì 24. Fedeli alla tradizione, le organizzazioni di settore non mollano la presa e gli utenti si dividono fra solidarietà e rabbia. Si contano un treno Intercity su quattro, e un convoglio ad alta velocità su tre, anche se il tasso di partecipazione allo sciopero è in ribasso. Qui le voci alla gare de Lyon di Parigi: "Sì, è seccante ma ci arrangiamo. Siamo in Francia, gli scioperi hanno portato miglioramenti e abbiamo un modello sociale che bisogna tutelare. Diciamo che ci abbiamo fatto l'abitudine". "Sono partito prestissimo stamattina perché il mio treno era sospeso per sciopero ma che ci volete fare?" "E' difficile, per noi che lavoriamo è veramente difficile, bisogna alzarsi molto presto per arrivare in tempo al lavoro. Io abito in periferia ed è veramente difficile."

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