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Paolo Genovese racconta "Immaturi-La serie" tratta dal film cult

sabato 13 gennaio 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - Dal cinema alla serie tv. Dal 12 gennaio in prima serata su Canale 5, arriva "Immaturi-La serie", la fiction in 8 puntate tratta dal film cult "Immaturi". Paolo Genovese è, in questo caso, il direttore artistico e a Milano ha voluto raccontare come nasce la serie diretta da Rolando Ravello. "Immaturi nasce dalla richiesta del pubblico, il film ha avuto molto successo e continuavano a chiederci un terzo episodio. Le storie dei protagonisti sono rimaste molto radicate nel cuore del pubblico e per questo ci siamo interrogati se avessimo altro da dire con questa storia. Non tutti i film possono diventare serie, ad esempio "Perfetti sconosciuti" non è seriabile perchè non c'è più niente da dire. Su "Immaturi", una storia sul tempo che passa invece c'era ancora molto da dire. Abbiamo provato a fare una serie mantenendo il cuore originario del film che è il tornare indietro nel tempo, il tornare a scuola è un meccanismo per far tornare persone ipoteticamente mature tra i banchi ad affrontare le loro immaturità e provare a crescere. E' un film di un gruppo di persone che ha una seconda possibilità, di crescere e ritrovarsi. Le tematiche forti del primo film rimangono: l'amicizia, il tempo che passa, la malinconia, l'amarcord, però c'è tanto di nuovo: innanzi tutto l'anno scolastico. Il film era soltanto l'esame di maturità, la serie invece inizia a settembre e finisce a giugno con gli esami di maturità, con tanto di interrogazioni, di vacanze di Natale, di gita scolastica, alcuni personaggi sono stati mantenuti, come Luca, Paolo, Ricky Memphis e Maurizio Mattioli altri sono nuovi e raccontano altre storie di immaturità e di difficoltà con attori straordinari Sabrina Impacciatore e Nicole Grimaudo, Irene Ferri, Ilaria Spada, Daniele Liotti. In più in questa serie sono integrati con le loro storie i giovani, i veri studenti che si intersecano con quelle dei quarantenni, cosa che nel film non succedeva. Quindi c'è un confronto generazionale tra due generazioni che si trovano a sfiorarsi".

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