CATEGORIE

Nuova rete mobile Wind Tre a Bologna: più copertura e velocità

sabato 24 marzo 2018
2' di lettura

Roma (askanews) - La nuova rete unica mobile di Wind Tre, l'operatore di telecomunicazioni guidato da Jeffrey Hedberg, (foto in studio) arriva a Bologna, in attesa di approdare presto anche a Milano e a Roma. L innovativa infrastruttura garantisce numerosi vantaggi ai clienti consumer e business di Wind e di 3, grazie ad elevate performance per copertura, qualità del servizio, velocità di connessione e ad una migliore user experience . Ne parliamo con Benoit Hanssen, Chief Technology Officer (Direttore del Network) di Wind Tre. "Abbiamo già completato la realizzazione della rete unica di Wind Tre a Trieste, ad Agrigento e in altri centri. Adesso stiamo cominciando a lavorare nelle città maggiori - precisa Hanssen. Bologna è la prima in un elenco che comprenderà Milano e presto anche Roma. A Bologna abbiamo aumentato i siti di trasmissione del 50% e migliorato la qualità del servizio in mobilità, rendendo più veloci ed affidabili internet e dati. I nostri clienti stanno già sperimentando un significativo miglioramento delle prestazioni della nostra rete. L'intera città, centro economico e universitario importante, con circa 70 mila studenti residenti, d ora in poi potrà contare sulla nostra rete 4G e 4,5G ed anche le grandi e piccole imprese bolognesi potranno sviluppare ulteriormente il proprio business. Sempre più imprese e persone, infatti, si affidano alla rete mobile per le loro relazioni economiche e sociali e quella di Wind Tre renderà molto più forte il rapporto tra le imprese ed i loro clienti. Il nostro network integrato avrà anche effetti positivi sui processi interni delle aziende, perché consentirà loro di integrare via web direttamente molte attività produttive: è quello che definiamo l industrial internet. Molte opportunità di sviluppo di nuove attività sono generate proprio dalle nuove tecnologie intelligenti di trasmissione. Per quel che riguarda lo sviluppo in generale della nostra rete, continua Hanssen, siamo sicuri di completare Milano nelle prossime settimane, poi arriverà Roma e le altre grandi città. Alla fine di quest'anno copriremo il 75% del territorio nazionale e, a metà dell'anno prossimo, l'intera rete nazionale sarà modernizzata. Voglio ricordare, infine, che il 5G, sarà alla base dell'internet delle cose e consentirà di realizzare nuovi ecosistemi, con tanti servizi innovativi, si pensi, ad esempio, alla realtà aumentata e alla telemedicina, solo per citarne alcuni, che miglioreranno notevolmente la vita delle persone e l'attività delle imprese".

tag

Ti potrebbero interessare

Cosa lasciano le Paralimpiadi? Se ne è parlato all'Istituto dei Ciechi

Milano, 13 mar. (askanews) - "Siamo qui nella cornice dell'Istituto dei Ciechi, un palazzo meraviglioso a Milano, per parlare del lascito delle Paralimpiadi Invernali, grazie a una ricerca fatta da SWG, che abbiamo sostenuto come Coca Cola Italia, abbiamo cercato di tracciare un bilancio di come gli italiani hanno percepito questi Giochi. Sono stati sicuramente un appuntamento per celebrare la massima espressione della performance sportiva, olimpica e paralimpica. Noi come Coca Cola supportiamo da sempre i Giochi paralimpici perché condividiamo i valori di questo grandissimo evento": così Cristina Camilli, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Coca Cola Italia, a margine dell'Incontro "Giochi Paralimpici Invernali: un'eredità di inclusione", presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

"Abbiamo creato un piccolo codice per persone ipovedenti e non vedenti, per permettere a chi ha difficoltà visive di accedere al contenuti delle etichette dei prodotti", ha spiegato la responsabile.

L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

TMNews

"La torta del Presidente", tra commedia e dramma nell'Iraq anni '90

Roma, 13 mar. (askanews) - Hasan Hadi ha vinto la Caméra d'Or e il Premio del Pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes raccontando una storia drammatica ma piena di vitalità e di umorismo ambientata nell'Iraq degli anni Novanta. La protagonista de "La torta del Presidente", nei cinema del 19 marzo, è una bambina che mentre il Paese lotta per sopravvivere a guerra e carestia è obbligata a preparare una torta per festeggiare il compleanno di Saddam Hussein. Lamia, 9 anni, arriva in città, dove è impossibile trovare zucchero e farina, e con il suo amico Saeed e il suo gallo va incontro a mille peripezie.

La storia raccontata da Hasan Hadi parte dai suoi ricordi di infanzia. "Io credo che la corruzione, i problemi che abbiamo oggi in Iraq nascano proprio in quel periodo, che è stato una specie di buco nero, perché eravamo completamente isolati, da Saddam e dalle sanzioni economiche. - ha detto il regista - Quando ero bambino, come Lamia, mi ricordo che vivevamo in un Paese di cui eravamo orgogliosi, che era il luogo di nascita delle più antiche civiltà, ma allo stesso tempo c'era una delle dittature più brutali. Allo stesso tempo ho anche ricordi bellissimi delle persone, della mia comunità".

Il regista mostra la realtà quotidiana della sua gente attraverso gli occhi vivacissimi della protagonista, celebra il potere dell'amicizia, sempre tenendo un grande equilibrio tra dramma e commedia. "E' qualcosa che impari in quelle situazioni, ridicolizzare la tragedia è il tuo strumento di sopravvivenza" ha concluso Hadi.

TMNews

Il momento in cui un raid israeliano colpisce edificio sud del Libano

Roma, 13 mar. (askanews) - Immagini di AFPTV mostrano il momento in cui un attacco israeliano colpisce un edificio nel villaggio di Abbasiyeh, nel Sud del Libano, vicino a Tiro. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 773 persone dal 2 marzo, mentre Israele ha promesso che il Libano pagherà un prezzo sempre più caro in termini di danni alle infrastrutture.

TMNews

Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano in visita nel sud del Paese

Roma, 13 mar. (askanews) - Fedeli cristiani dei villaggi del Libano meridionale hanno accolto calorosamente l'arcivescovo Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano, pochi giorni dopo la morte del sacerdote Pierre Rai, ucciso dal fuoco dell'artiglieria dell'esercito israeliano.

TMNews