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Trump sospende dazi per l'Ue e altri paesi. Ma è guerra con Cina

sabato 24 marzo 2018
1' di lettura

Washington, (askanews) - Il presidente americano Donald Trump ha autorizzato la sospensione fino al primo maggio dei dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio da parte dei principali partner degli Stati Uniti, tra cui l'Unione Europea. In una dichiarazione della Casa Bianca si citano Europa, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Messico e Corea del Sud, paesi, si sottolinea, che vantano "rapporti di sicurezza importanti con gli Stati Uniti". La Cina, però, toccata dalle misure decise da Trump, ha minacciato a sua volta di imporre dazi su tre miliardi di importazioni di prodotti statunitensi, affermando di "non aver paura di una guerra commerciale". Trump ha stabilito dazi per circa 60 miliardi di dollari su oltre 100 prodotti cinesi. E Pechino ha a sua volta pubblicato un elenco di 128 prodotti americani, divisi in due gruppi: il primo, da tassare al 15%, comprende prodotti come frutta fresca, vino, etanolo o ginseng, che nel 2017 hanno rappresentato quasi un miliardo di dollari di importazioni; il secondo gruppo, da tassare al 25%, carne suina e alluminio riciclato, per circa 2 miliardi di importazioni. Le Borse asiatiche sono andate a picco in risposta alla guerra dei dazi. A Tokyo il Nikkei ha perso il 4,5%.

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Milano, 13 mar. (askanews) - "Siamo qui nella cornice dell'Istituto dei Ciechi, un palazzo meraviglioso a Milano, per parlare del lascito delle Paralimpiadi Invernali, grazie a una ricerca fatta da SWG, che abbiamo sostenuto come Coca Cola Italia, abbiamo cercato di tracciare un bilancio di come gli italiani hanno percepito questi Giochi. Sono stati sicuramente un appuntamento per celebrare la massima espressione della performance sportiva, olimpica e paralimpica. Noi come Coca Cola supportiamo da sempre i Giochi paralimpici perché condividiamo i valori di questo grandissimo evento": così Cristina Camilli, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Coca Cola Italia, a margine dell'Incontro "Giochi Paralimpici Invernali: un'eredità di inclusione", presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

"Abbiamo creato un piccolo codice per persone ipovedenti e non vedenti, per permettere a chi ha difficoltà visive di accedere al contenuti delle etichette dei prodotti", ha spiegato la responsabile.

L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

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La storia raccontata da Hasan Hadi parte dai suoi ricordi di infanzia. "Io credo che la corruzione, i problemi che abbiamo oggi in Iraq nascano proprio in quel periodo, che è stato una specie di buco nero, perché eravamo completamente isolati, da Saddam e dalle sanzioni economiche. - ha detto il regista - Quando ero bambino, come Lamia, mi ricordo che vivevamo in un Paese di cui eravamo orgogliosi, che era il luogo di nascita delle più antiche civiltà, ma allo stesso tempo c'era una delle dittature più brutali. Allo stesso tempo ho anche ricordi bellissimi delle persone, della mia comunità".

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