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Siria, dopo 5 anni riapre i battenti il museo di Idlib

sabato 18 agosto 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Dopo cinque anni di chiusura, il museo di Idlib, in Siria, ha riaperto i battenti con l'esposizione di una piccola parte della sua collezione, visto che l'istituzione non è sfuggita alla guerra che funesta il Paese. Due uniche sale saranno accessibili al pubblico che potrà scoprire mosaici, statue, capitelli di colonne, ma anche anfore, lampade a olio e altri utensili e recipienti in argilla risalenti all'antichità. La riapertura di questo museo in una regione ancora in guerra è stata lanciata da una squadra locale di accademici e archeologi, con l'istituzione che era chiusa dal 2013. Già nei primi giorni decine di visitatori hanno visitato la struttura e hanno scattato foto con il cellulare. "Lo scopo di questa riapertura è quello di essere un centro di ricerca e di studi scientifici per le persone interessate di storia e archeologia. Ma anche di organizzare visite per tutti gli studenti che non hanno potuto visitare i siti archeologici a causa della guerra, della distruzione e della paura", ha affermato il responsabile dei siti archeologici, Ayman al Nabo. "È un messaggio al mondo intero, più in particolare all'Unesco, perchè assuma il suo ruolo nei confronti dei siti archeologici" di Idlib.

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Il tango diventa il quaderno bianco dove scrivere tutta la propria vita, la milonga il fiume a cui si accorre per cercare di alleviare le pene della propria esistenza, dove ci si inabissa per cercare di lavar via il proprio dolore, in un rito purificatore in cui si sacrifica ogni ricordo per rinascere di una bruciante libertà.

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