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Genova, Occhiuzzi (Cnr): senza elenco infrastrutture nuovi crolli

sabato 18 agosto 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Responsabilità troppo decentralizzate, senza un censimento dei manufatti e di quelli a maggior rischio: è il quadro delle infrastrutture italiane tracciato dal professor Antonio Occhiuzzi, ingegnere e direttore dell'Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che abbiamo intervistato per capire di quali interventi avrebbe bisogno il sistema viario italiano per prevenire nuove tragedie come quella del ponte crollato a Genova. Professore, esiste un elenco delle infrastrutture e in particolare dei ponti più a rischio in Italia? "Che mi risulti non esistono elenchi ufficiali, non solo dei tratti critici, ma proprio delle infrastrutture viarie italiane al momento". "La responsabilità delle infrastrutture sulle nostre reti viarie è dell'ente preposto a gestire il tratto di rete interessato, e sono numerosissimi enti, perché abbiamo i concessionari autostradali (Atlantia-Austostrade e Gavio, ndr), oltre all'Anas, strade regionali gestite dalle regioni e provinciali gestite della province o quel che ne è rimasto. Questa pluralità di gestori opera secondo criteri assolutamente autonomi e in modo scollegato gli uni dagli altri". Questa situazione non è già di per sé un problema? Non sarebbe utile un elenco ufficiale, da aggiornare e in base al quale stabilire le priorità di intervento? "Negli ultimi due anni abbiamo un ritmo di un manufatto stradale che crolla ogni 5-6 mesi. È evidente che i ponti che invecchiano non migliorano da soli quindi senza interventi non possono che peggiorare, e quindi questo ritmo è destinato ad avere una frequenza che aumenterà. Quindi direi che è necessario effettuare un censimento centralizzato delle infrasttutture e poi avviare un piano di ampissimo respiro coinvolgendo il mondo della ricerca e dell'università - perché non se ne può fare a meno - nella valutazione dei casi più sospetti, quelli in cui si incrocia l'età avanzata a un alto volume di traffico e subito dopo un approfondimento dei casi che questa prima classificazione riporta come più critici. Se non si comincia non ci arriveremo mai e non ci sarà da stupirsi troppo se le tragedie saranno sempre più frequenti".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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