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Manzoni, Fontana e una missione: l'arte italiana di Christie's

sabato 14 aprile 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - La sensazione, entrando negli spazi di Palazzo Clerici a Milano, è quella di avventurarsi in un museo, inedito, dedicato all'arte italiana. Ma l'esposizione, magnificamente allestita soprattutto per quanto riguarda l'illuminazione delle opere, non è una nuova collezione, bensì la somma di molte collezione, i cui pezzi, alcuni dei quali incredibili, vanno all'asta per Christie's nel capoluogo lombardo l'11 aprile, in una nuova vendita dedicata all'arte italiana moderna e contemporanea. Mariolina Bassetti, chairwoman di Christie's Italia: "Sappiamo anche, vendendo, creare cultura, dare un grande significato all'arte, insegnare al mondo intero cos'è l'arte italiana". Il catalogo è molto ricco e comprende, per esempio, alcuni Boetti importanti, come "Omonimo", opera a penna del 1974 oppure il coloratissimo arazzo "Tutto" del 1989. Notevoli anche molti altri pezzi, come un "Taglio bianco" scultoreo di Leoncillo, oppure il "Ritratto di giovane" di Boccioni. Ma i top lot dell'asta milanese sono di due maestri acclarati come Piero Manzoni e Lucio Fontana. Renato Pennisi, Senior specialist e Head of sale di Christie's Italia, battitore dell'asta, ci ha presentato uno dei primi "Achrome" di Manzoni, datato 1958. "Appare sul mercato dopo 46 anni, è nella stessa collezione privata dal 1976, è pubblicato in tutti i cataloghi ragionati dell'artista, ha partecipato alla retrospettiva di Manzoni tenutasi a Palazzo Reale a Milano nel 2014". Pochi metri accanto, un Lucio Fontana meno consueto rispetto ai celeberrimi tagli. "Rarissima opera in argento di Lucio Fontana - ha aggiunto Pennisi - realizzata da Fontana nel 1966 per l'attuale proprietario, al quale è stato regalato come dono di compleanno, è l'unico Fontana in argento della serie dei buchi realizzato in quell'anno, sono complessivamente nove. Meravigliosa la composizione, molto scultorea. Anche questa un'opera mai vista sul mercato prima di adesso". In un'asta, è ovvio, la componente economica è centrale, con prezzi anche in questo caso molto importanti. Ma, ci assicurano da Christie's, non si tratta solo di soldi. "Il grande risultato - ha concluso Mariolina Bassetti - di essere arrivati, dai 4 milioni di sterline della prima asta dedicata completamente all'arte italiana, ai 43 milioni di sterline, non è per me solamente un risultato economico, che sicuramente è importante, ed è importante per Christie's. È un risultato dell'arte italiana, del fatto che è stata riconosciuta dopo tanto tempo come un'arte ricca di significati, ricca di profonde intenzioni e riconosciuta finalmente anche economicamente".

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Milano, 29 apr. (askanews) - Ci sono il mare, la musica, le parole, la Puglia e la magia che si crea mescolando questi elementi. Torna per l'ottava edizione Porto Rubino, il viaggio musicale ideato e diretto da Renzo Rubino. Anche quest'anno il cantautore di Martina Franca ha ideato un percorso speciale e lo ha presentato a Milano, in Gondola sui Navigli.

"Porto Rubino pensa, musica non solo da ascoltare, ma da vivere, da sentire, Quella di Carmen Consoli, di Angelica Bove e di Erika Moo, con Concita de Gregorio, che andrà al di là della canzone, in un luogo magnifico che è Taranto, il 14 luglio per Porto Rubino pensa, poi ci spostiamo a Savelletri, al Parco di Calamasciola, il prato bellissimo, con la barca messa al centro e tutta la gente intorno a ballare, perché per l'appunto c'è Porto Rubino balla, solo musica elettronica, con Acid Arab, Frenetik, Jolly Mare e Dardust, in elettronico. E poi chiudiamo a Otranto, il 18 luglio, per Porto Rubino canta, nuovo cantautorato, apre Vale LP e poi ci sarà Nico Arezzo, Venerus e il concerto in conclusione di ditonellapiaga. Meno artisti, più tempo per godersi gli artisti e per vivere l'esperienza di Porto Rubino.

Il segreto di Porto Rubino è il fascino del luogo in cui si è ad ascoltare il concerto, banalmente il mare, le location meravigliose e inaspettate, ma c'è di più.

"Secondo me c'è una sorta di genuinità di fondo, le persone che vengono al festival sono felici, sono serene, non sono dei pazzi scatenati, vogliono vivere il luogo veramente con gioia e divertimento senza sopraffarsi" afferma.

Questo festival itinerante è nato dal concetto di accoglienza e di fratellanza in un momento in cui si parlava di porti chiusi. "Lo spirito del festival è quello dell'aggregazione anche nella diversità, è proprio la chiave di Porto Rubino" dice.

Renzo Rubino sta anche lavorando a nuova musica, che arriverà nel 2027, negli anni si è fatto conoscere per il suo legame con la tradizione popolare, l'amore per la sua terra uniti all'innovazione, e la sperimentazione musicale.

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E di un suo ritorno a Sanremo dice: "In realtà questo è proprio il disco che è il meno adatto a Sanremo, quindi probabilmente sì".

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"Noi chiediamo al Governo di ritirare questa scelta, di ridiscuterla, non con noi, con loro, con questi sindaci che ci hanno raccontato storie di essere rimasti fuori dalla classificazione, cioé declassificati, non più montani, secondo un pezzo di carta partorito in un palazzo romano, se questo è un criterio per fare una riforma...", ha aggiunto la segretaria Dem.

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