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Rinasce il turismo in Zimbabwe, il Paese si riapre al mondo

sabato 28 luglio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Natura, safari, lo spettacolo delle Cascate Vittoria. Dopo 20 anni, dal colpo di stato che nel 2017 ha costretto il presidente Mugabe a dimettersi, lo Zimbabwe vive per la prima volta un momento di ripresa del turismo. Nei primi mesi dell'anno il numero degli stranieri che hanno visitato il sito di punta del Paese, le Victoria Falls, è raddoppiato rispetto all'anno precedente e in generale gli arrivi di turisti hanno fatto registrare finora un +15% nell'ex colonia britannica della Rodesia. L'instabilità politica ed economica sotto la dittatura di Mugabe, che per oltre 30 anni ha impoverito lo Zimbabwe, chiudendolo alle relazioni esterne, ha tenuto lontani i visitatori dalle sue bellezze, spaventati da infrastrutture fatiscenti e polizia onnipresente. Adesso però, in attesa delle elezioni del 30 luglio che potrebbero segnare un primo passo verso la democrazia, gli operatori turistici sono positivi, così come la ministra del Turismo Priscah Mupfumira. "Io credo che siamo rimasti chiusi troppo tempo. Abbiamo chiuso a chiave le nostre porte, invece il turismo è un settore chiave della nostra economia ed è a portata di mano. Dobbiamo solo unire le nostre forze e darci da fare". "Vogliamo vedere più turisti - dice Lloyd, che con l'elicottero accompagna i turisti sorvolando le cascate - e spero che arrivino nuovi investitori per hotel più grandi e altre strutture". Questo sta già accadendo: stanno sorgendo nuovi alberghi e un nuovo aeroporto vicino alla Cascate Vittoria. Si viene qui soprattutto per vedere loro, così ha fatto questa coppia di francesi: "E' la prima volta in Africa e ce ne siamo innamorati. Abbiamo visto molti animali, la gente è gentile e accogliente, non abbiamo avuto paura". Il turismo sta rinascendo anche se non è alla portata di tutti rispetto ad altri posti, anche vicini, molto meno costosi. Le entrate che provengono dal settore costituiscono già il 10% del Pil e con un aumento costante dei flussi si potrebbe davvero rivelare un fattore determinante per la ripresa del Paese.

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