CATEGORIE

Antartide, Greenpeace: 4 diversi ecosistemi marini vulnerabili

sabato 21 luglio 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - Le ricerche effettuate nel gennaio 2018 con un sottomarino, durante la spedizione di Greenpeace in Oceano Antartico, hanno permesso di identificare quattro diversi Ecosistemi Marini Vulnerabili (EMV). Si tratta di aree che, secondo i ricercatori internazionali, devono essere tutelate con misure di protezione speciale. La ricerca è stata condotta da Susanne Lockhart, dell Accademia delle Scienze della California, e da John Hocevar, biologo marino di Greenpeace che, grazie al supporto della nave Arctic Sunrise di Greenpeace, con un sommergibile hanno esplorato i fondali dell Oceano Antartico per documentarne le tante specie rare e vulnerabili. "Sono estremamente felice ed emozionata all idea di proteggere queste aree - ha commentato Lockhart - i filmati raccolti durante questa spedizione testimoniano l ampia presenza di rari e quasi sconosciuti organismi. I fondali dell Oceano Antartico sono davvero un mondo delle meraviglie, ricco di biodiversità, messo però seriamente a rischio dalla pesca intensiva e dai cambiamenti climatici". Greenpeace sta portando avanti una campagna per proteggere l Oceano Antartico con una rete di aree protette, tra cui un Santuario nell Oceano Antartico che, con una superfice di 1,8 milioni di chilometri quadrati, rappresenterebbe la più vasta area protetta sulla Terra. "È un privilegio per noi poter partecipare a questo tipo di ricerche scientifiche - afferma John Hocevar di Greenpeace, alla guida del sottomarino durante le ricognizioni - sappiamo ancora così poco su queste acque, per questo la loro protezione preventiva deve essere un imperativo. Dobbiamo proteggere questi luoghi meravigliosi prima di perdere qualcosa che non abbiamo avuto nemmeno il tempo di conoscere. I nostri risultati si aggiungono al crescente numero di prove che testimoniano la necessità di avere una rete di aree protette a tutela dell'Oceano Antartico". Le analisi dei filmati di questi ecosistemi marini, che si trovano nell Antarctic Sound e nello Stretto di Gerlache, lungo la penisola antartica, sono state presentate la scorsa settimana a Cambridge dalla dottoressa Lockhart, durante un workshop tenuto da esperti della Commissione per la Conservazione delle Risorse Marine Viventi dell Antartide (CCAMLR). Una volta riconosciuti ufficialmente dalla Commissione nella sua prossima riunione, che si terrà a ottobre a Hobart, in Tasmania, un area con un raggio di miglio nautico attorno a ciascuno dei siti verrà immediatamente protetta.

tag

Ti potrebbero interessare

Cosa lasciano le Paralimpiadi? Se ne è parlato all'Istituto dei Ciechi

Milano, 13 mar. (askanews) - "Siamo qui nella cornice dell'Istituto dei Ciechi, un palazzo meraviglioso a Milano, per parlare del lascito delle Paralimpiadi Invernali, grazie a una ricerca fatta da SWG, che abbiamo sostenuto come Coca Cola Italia, abbiamo cercato di tracciare un bilancio di come gli italiani hanno percepito questi Giochi. Sono stati sicuramente un appuntamento per celebrare la massima espressione della performance sportiva, olimpica e paralimpica. Noi come Coca Cola supportiamo da sempre i Giochi paralimpici perché condividiamo i valori di questo grandissimo evento": così Cristina Camilli, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Coca Cola Italia, a margine dell'Incontro "Giochi Paralimpici Invernali: un'eredità di inclusione", presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

"Abbiamo creato un piccolo codice per persone ipovedenti e non vedenti, per permettere a chi ha difficoltà visive di accedere al contenuti delle etichette dei prodotti", ha spiegato la responsabile.

L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

TMNews

"La torta del Presidente", tra commedia e dramma nell'Iraq anni '90

Roma, 13 mar. (askanews) - Hasan Hadi ha vinto la Caméra d'Or e il Premio del Pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes raccontando una storia drammatica ma piena di vitalità e di umorismo ambientata nell'Iraq degli anni Novanta. La protagonista de "La torta del Presidente", nei cinema del 19 marzo, è una bambina che mentre il Paese lotta per sopravvivere a guerra e carestia è obbligata a preparare una torta per festeggiare il compleanno di Saddam Hussein. Lamia, 9 anni, arriva in città, dove è impossibile trovare zucchero e farina, e con il suo amico Saeed e il suo gallo va incontro a mille peripezie.

La storia raccontata da Hasan Hadi parte dai suoi ricordi di infanzia. "Io credo che la corruzione, i problemi che abbiamo oggi in Iraq nascano proprio in quel periodo, che è stato una specie di buco nero, perché eravamo completamente isolati, da Saddam e dalle sanzioni economiche. - ha detto il regista - Quando ero bambino, come Lamia, mi ricordo che vivevamo in un Paese di cui eravamo orgogliosi, che era il luogo di nascita delle più antiche civiltà, ma allo stesso tempo c'era una delle dittature più brutali. Allo stesso tempo ho anche ricordi bellissimi delle persone, della mia comunità".

Il regista mostra la realtà quotidiana della sua gente attraverso gli occhi vivacissimi della protagonista, celebra il potere dell'amicizia, sempre tenendo un grande equilibrio tra dramma e commedia. "E' qualcosa che impari in quelle situazioni, ridicolizzare la tragedia è il tuo strumento di sopravvivenza" ha concluso Hadi.

TMNews

Il momento in cui un raid israeliano colpisce edificio sud del Libano

Roma, 13 mar. (askanews) - Immagini di AFPTV mostrano il momento in cui un attacco israeliano colpisce un edificio nel villaggio di Abbasiyeh, nel Sud del Libano, vicino a Tiro. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 773 persone dal 2 marzo, mentre Israele ha promesso che il Libano pagherà un prezzo sempre più caro in termini di danni alle infrastrutture.

TMNews

Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano in visita nel sud del Paese

Roma, 13 mar. (askanews) - Fedeli cristiani dei villaggi del Libano meridionale hanno accolto calorosamente l'arcivescovo Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano, pochi giorni dopo la morte del sacerdote Pierre Rai, ucciso dal fuoco dell'artiglieria dell'esercito israeliano.

TMNews