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Spazio, incontri ravvicinati: ExoMars 2020 e Amalia Ercoli Finzi

sabato 28 aprile 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Toccare con mano la trivella che scaverà nel suolo di Marte e immaginare di essere, perché no, tra i protagonisti di una futura missione nello spazio. Spazio non più così distante per i molti bambini che, al National Geographic Festival delle Scienze all'Auditorium Parco della Musica di Roma, hanno avuto la possibilità di incontrare la scienziata Amalia Ercoli Finzi, e avvicinarsi alla missione ExoMars 2020, raccontata da Marco Molina, CTO della linea di business Spazio della Divisione Sistemi Avionici e Spaziali di Leonardo, che ha portato con sé la punta del trapano che perforerà il suolo marziano realizzata da Leonardo. Per Amalia Ercoli Finzi - ideatrice del trapano italiano installato sul lander della missione Rosetta che ha analizzato il suolo della cometa 67/P - la divulgazione scientifica deve guardare ai più piccoli: "Il compito di divulgare la scienza non si limita ai giovani già in età adulta, ma va portato ai ragazzini, ai bambini delle elementari proprio perché - ha osservato - è allora che si formano nel nostro cervello le immagini di un futuro che possiamo assolutamente governare". Divulgazione che per Leonardo, educational partner del Festival, ha un ruolo decisivo, come spiega Marco Molina. "L'importanza della divulgazione scientifica per Leonardo è fondamentale, perché solamente stimolando la curiosità, e soprattutto dei più piccoli, siamo certi di poterci garantire un futuro di innovazione e di grande sostenibilità". Innovazione che porta a realizzare gioielli tecnologici come la trivella protagonista di ExoMars 2020: "Lo strumento che abbiamo progettato e realizzato in Leonardo è una trivella molto speciale. Per la prima volta - spiega Molina - riuscirà a scavare la superficie di Marte fino a 2 metri di profondità. E vogliamo arrivare a questa grande profondità per riuscire a cercare delle tracce di vita passata o addirittura presente, che sarebbe una scoperta incredibile. E oltretutto, un piccolo spettrometro incorporato nella punta della trivella permetterà di fare delle analisi chimico-fisiche in loco prima ancora di prelevare il campione. È una grande soddisfazione per noi di Leonardo avere superato la qualifica spaziale. Dopo aver operato per 6 mesi in un ambiente simile a quello di Marte, - conclude Molina - il trapano è pronto per la sua missione spaziale".

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