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La siccità in Inghilterra fa riemergere un villaggio scomparso

sabato 4 agosto 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Le immagini riprese da un drone nel bacino idrico di Haweswater, in Cumbria, contea nord-occidentale dell'Inghilterra, mostrano i resti di un villaggio situato nell'area riemerso a causa dell'ondata di caldo e siccità che attraversa l'Europa. Si tratta di Mardale Green, che raramente si è rivisto dopo essere scomparso nel 1935 quando la valle è stata inondata per creare la Haweswater Reservoir. Allora - scrive il Daily Mail - centinaia di residenti furono espropriati e le loro case fatte esplodere dagli ingegneri di sua Maestà. L'ultima volta che i resti di Mardale sono riemersi dalle profondità dell'acqua è stato durante l'ondata di caldo del 2014. Alcuni visitatori, Edward e Margaret Taylor, commentano: "Volevamo vedere il più possibile dei resti di Mardale, i suoi resti, che è stata sommersa negli anni Trenta e che è visibile solo negli anni della siccità". "Non l'ho mai vista così frequentata, noi veniamo spesso qui a camminare, non l'avevamo mai vista così frequentata. Siamo arrivati qui presto e abbiamo dovuto parcheggiare fuori dal parcheggio". "Penso che molti immaginassero di vedere le guglie della chiesa uscire fuori dall'acqua. Ne ho parlato con qualcuno questa mattina che dicevano 'non vedo le guglie della chiesa', ma non hanno realizzato che tutto è stato raso al suolo prima di inondare la valle, tutte le case e la chiesa sono state buttate giù e le pietre portate via".

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L'autobiografia "Sulla giostra della vita" racconta senza filtri i momenti luminosi e le difficoltà incontrate nello show business. I proventi della vendita del libro spettanti all'artista sono devoluti al reparto che cura i tumori pediatrici dell'Ospedale Meyer di Firenze. Il disco inoltre è stato interamente suonato con pochissimo uso di campionamenti.

Tra le varie location in cui è stato girato il video di Radici (23) c'è anche la casa di Stefano, da cui è stata tratta la copertina stessa, scelta proprio per restare il più fedeli possibile alla storia narrata nel brano. Per rendere il racconto ancora più autentico e verosimile, gli attori sono stati scelti volutamente tra i membri della famiglia del cantante. Il bambino che canta nell'androne delle scale - presenza che punteggia l'intero video come un filo conduttore - è infatti il nipotino di Stefano, a cui somiglia molto. La madre, appena dopo aver dato alla luce il bambino, è interpretata da Lucrezia, nipote dell'artista, mentre la nonna, che interra il cordone ombelicale sotto le radici di un rosaio (da cui il titolo), è la signora Graziella, la madre. Questo gesto propiziatorio, secondo un'antica credenza popolare, avrebbe trasmesso al neonato la passione per la musica e per il canto.

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