CATEGORIE

Italia Travel Awards, tempo di votazioni per la terza edizione

sabato 3 marzo 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Italia Travel Awards, giunto alla sua terza edizione, rilancia dalla BIT, l'appuntamento top del turismo in Ialia, la sua mission: quella di essere il premio nato per celebrare l impegno e la competenza nel settore turistico italiano. Sono 37 i premi totali, 24 assegnati dagli agenti di viaggio, 11 dai viaggiatori, 2 dagli operatori del settore. Per quello che è ormai il riconoscimento più prestigioso, completo e ricercato nel settore dei viaggi e turismo, l appuntamento annuale per eccellenza, una vera e propria notte degli Oscar, tutta dedicata all industria turistica italiana. Come conferma Sheila Filippi, General Manager di Beachcomber Resorts & Hotels, gruppo sponsor di categoria e vincitore nelle due precedenti edizioni: "Credo che sia importante per tutti noi che, fortunati, lavoriamo nel settore del turismo. Ricevere questi premi ci spinge ad andare avanti, a migliorare sempre di più". L'Italia Travel Award, sottolinea bene Sheila Filippi, fa bene certo come immagine ma soprattutto a chi lavora sul campo. E' il caso di Beachcomber, otto alberghi a Mauritius con un nono in arrivo l'anno prossimo, 65 anni di presenza sull'isola e risposte per ogni esigenza come la novità Vittoria For Two dedicato esclusivamente al target adulti. Ancora Sheila Filippi: "E' stato bellissimo vedere la gioia del nostro staff a Mauritius quando hanno ricevuto, per due anni consecutivi, il messaggio che avevamo vinto il premio come miglior catena alberghiera. Premiando non solo l'Italia, ma tutto lo staff di Beachcomber a Mauritius. Grande gioia e grande emozione nel vedere che il lavoro che viene fatto tutti i giorni viene riconosciuto". Italia Travel Awards continua intanto la seconda fase delle votazioni online che porterà i prescelti alla vittoria dei tanto ambiti Oscar del turismo italiano 2018. Danielle Di Gianvito, Managing Director: "Siamo arrivati alla terza edizione. Le votazioni per le premiazioni si chiuderanno entro il 30 marzo. Grande partecipazione da parte degli agenti di viaggio e dei viaggiatori che hanno confermato l'interesse verso questo premio dell'eccellenza". Appuntamento finale a Roma alla fine di maggio per la serata di gala di premiazione.

tag

Ti potrebbero interessare

Cosa lasciano le Paralimpiadi? Se ne è parlato all'Istituto dei Ciechi

Milano, 13 mar. (askanews) - "Siamo qui nella cornice dell'Istituto dei Ciechi, un palazzo meraviglioso a Milano, per parlare del lascito delle Paralimpiadi Invernali, grazie a una ricerca fatta da SWG, che abbiamo sostenuto come Coca Cola Italia, abbiamo cercato di tracciare un bilancio di come gli italiani hanno percepito questi Giochi. Sono stati sicuramente un appuntamento per celebrare la massima espressione della performance sportiva, olimpica e paralimpica. Noi come Coca Cola supportiamo da sempre i Giochi paralimpici perché condividiamo i valori di questo grandissimo evento": così Cristina Camilli, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Coca Cola Italia, a margine dell'Incontro "Giochi Paralimpici Invernali: un'eredità di inclusione", presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

"Abbiamo creato un piccolo codice per persone ipovedenti e non vedenti, per permettere a chi ha difficoltà visive di accedere al contenuti delle etichette dei prodotti", ha spiegato la responsabile.

L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

TMNews

"La torta del Presidente", tra commedia e dramma nell'Iraq anni '90

Roma, 13 mar. (askanews) - Hasan Hadi ha vinto la Caméra d'Or e il Premio del Pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes raccontando una storia drammatica ma piena di vitalità e di umorismo ambientata nell'Iraq degli anni Novanta. La protagonista de "La torta del Presidente", nei cinema del 19 marzo, è una bambina che mentre il Paese lotta per sopravvivere a guerra e carestia è obbligata a preparare una torta per festeggiare il compleanno di Saddam Hussein. Lamia, 9 anni, arriva in città, dove è impossibile trovare zucchero e farina, e con il suo amico Saeed e il suo gallo va incontro a mille peripezie.

La storia raccontata da Hasan Hadi parte dai suoi ricordi di infanzia. "Io credo che la corruzione, i problemi che abbiamo oggi in Iraq nascano proprio in quel periodo, che è stato una specie di buco nero, perché eravamo completamente isolati, da Saddam e dalle sanzioni economiche. - ha detto il regista - Quando ero bambino, come Lamia, mi ricordo che vivevamo in un Paese di cui eravamo orgogliosi, che era il luogo di nascita delle più antiche civiltà, ma allo stesso tempo c'era una delle dittature più brutali. Allo stesso tempo ho anche ricordi bellissimi delle persone, della mia comunità".

Il regista mostra la realtà quotidiana della sua gente attraverso gli occhi vivacissimi della protagonista, celebra il potere dell'amicizia, sempre tenendo un grande equilibrio tra dramma e commedia. "E' qualcosa che impari in quelle situazioni, ridicolizzare la tragedia è il tuo strumento di sopravvivenza" ha concluso Hadi.

TMNews

Il momento in cui un raid israeliano colpisce edificio sud del Libano

Roma, 13 mar. (askanews) - Immagini di AFPTV mostrano il momento in cui un attacco israeliano colpisce un edificio nel villaggio di Abbasiyeh, nel Sud del Libano, vicino a Tiro. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 773 persone dal 2 marzo, mentre Israele ha promesso che il Libano pagherà un prezzo sempre più caro in termini di danni alle infrastrutture.

TMNews

Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano in visita nel sud del Paese

Roma, 13 mar. (askanews) - Fedeli cristiani dei villaggi del Libano meridionale hanno accolto calorosamente l'arcivescovo Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano, pochi giorni dopo la morte del sacerdote Pierre Rai, ucciso dal fuoco dell'artiglieria dell'esercito israeliano.

TMNews