CATEGORIE

Lo yacht che fu di Tito diventerà un museo in Croazia

sabato 20 gennaio 2018
2' di lettura

Rijeka (Croazia), (askanews) - Un tempo sede di grandi accordi geopolitici e casa di vip e star, tra cui Sophia Loren, il Galeb, lo yacht ormai fatiscente dell'ex dittatore yugoslavo Josip Broz Tito, potrebbe tornare a nuova vita come museo galleggiante nella città portuale di Rijeka, nel nord della Croazia, ovvero la vecchia Fiume. Il progetto tuttavia non piace ai conservatori del paese, che criticano l'eredità dell'ex presidente comunista. La curatrice del Rijeka City Museum, Kristina Pavec: "Tito usava l'imbarcazione per tutti i suoi viaggi, uno potrebbe pensare per fare sfoggio della Marina yugoslava, per vantarsi un po'. Era sempre accompagnato da numerose navi che viaggiavano insieme al Galeb". "Le parti più belle della nave sono chiaramente le stanze da letto e il salone di Tito e sua moglie Jovanka. Tutti i mobili sono originali e cercheremo di conservarli così in modo da presentare la loro vita sulla nave nel modo più genuino possibile". Il Galeb, il cui nome significa "gabbiano" in croato, è stato costruito nel 1938 a Genova. Il sindaco di Rijeka, Vojko Obersnel, ricorda: "Il Galeb è una nave con una storia davvero burrascosa. Costruita come nave per trasportare banane (dall'Africa) è stata poi convertita in una nave da guerra, silurata (dai britannici nel 1941), riparata di nuovo, trasformata in un posamine tedesco e alla fine della Seconda guerra mondiale affondata dopo essere stata bombardata dagli Alleati al porto di Rijeka (nel 1944)". "L'idea della nave non è quella di glorificare Tito risparmiando le critiche, tanto meno l'idea di restaurarla è quella di parlare della storia della Yugoslavia e della Croazia". Recuperato dalle acque per portare in giro l'allora presidente comunista, il Galeb, chiamata anche "nave della pace", si fece notare la prima volta quando nel 1953 navigò lungo il Tamigi per portare Tito all'incontro con Winston Churchill. La nave di 117 metri fu infine acquistata una decina di anni fa da Rijeka, che si appresta a diventare Capitale della Cultura nel 2020.

tag

Ti potrebbero interessare

Guterres (Onu): "Molto probabile la ripresa dei colloqui Usa-Iran"

United Nations (New York), 15 apr. (askanews) - Antonio Guterres afferma che una ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran è "altamente probabile", dopo il fallimento del negoziato dello scorso fine settimana a Islamabad. Il segretario generale delle Nazioni Unite lo ha detto ai giornalisti al Palazzo di Vetro, aggiungendo che alla crisi non esiste una soluzione militare e che il cessate il fuoco va preservato ed eventualmente prorogato.

"Le indicazioni che abbiamo sono che è altamente probabile che questi colloqui riprendano - ha detto il Segretario generale - Non esiste una soluzione militare a questa crisi. Gli accordi di pace richiedono un impegno costante e volontà politica. Negoziati seri devono riprendere e il cessate il fuoco deve essere preservato e prorogato, se necessario".

TMNews

Zelensky teme ritardi su forniture missili Patriot per l'Ucraina

Oslo, 15 apr. (askanews) - Volodymyr Zelensky dice di temere difficoltà nelle forniture di missili intercettori americani per la difesa aerea ucraina, soprattutto dei PAC-3, a causa della guerra in Iran. Il presidente ucraino lo ha detto a Oslo accanto al premier norvegese Jonas Gahr Stoere, dopo la firma di una dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi su difesa e sicurezza. Oslo e Kyiv hanno annunciato anche un rafforzamento della collaborazione industriale, compresa la produzione di droni ucraini in Norvegia.

"Abbiamo capito fin dall'inizio della crisi, della guerra in Medio Oriente, che avremmo potuto avere problemi, soprattutto con i PAC-3 - ha detto Zelensky - Ma penso che avremo problemi di questo tipo nel prossimo futuro, perché vediamo come stanno arrivando. Lentamente, un po' troppo lentamente, e dobbiamo spendere tutte le nostre energie su questo. Per noi è una posizione difficile, molto difficile".

"Temiamo davvero di avere difficoltà - ha aggiunto il presidente ucraino - e spero che il presidente americano Donald Trump capisca tutte le conseguenze se decidessero di fermare tutto o qualcosa del genere. Spero che lo capisca, non solo lui ma anche il suo team, e che capiscano il risultato di decisioni di questo tipo".

TMNews

Mattarella: non confondere comunicazione e informazione

Roma, 15 apr. (askanews) - "Sappiamo quanto la domanda di verità rischi oggi di inciampare in risposte fuorvianti, in un mondo governato da tecnologie che, confondendo comunicazione e informazione, assottigliano sempre più i confini tra vero, verosimile e falso". Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione di studenti delle scuole di giornalismo.

"Demarcare quei confini è compito affidato al giornalista, testimone diretto, mediatore tra i fatti e la loro rappresentazione e, in forza di questo, protagonista nella vita della società e dello stesso processo democratico. Il giornalista professionista è elemento essenziale nel dare attuazione al nostro ordinamento costituzionale", ha aggiunto.

TMNews

Mattarella: se potenti della Terra fossero autoironici meglio per il mondo

Roma, 15 apr. (askanews) - "Se i potenti della terra usassero un pò di autoironia, anche in piccole dosi, il mondo ne trarrebbe giovamento e loro eviterebbero difficoltà e motivi di imbarazzo". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione di studenti delle scuole di giornalismo.

Il capo dello Stato ha portato ad esempio un suo ricordo: "In questo salone 8 o 9 anni fa uno studente mi ha chiesto come si fa a resistere alle tentazioni del potere, io gli ho risposto che il potere può in effetti inebriare e far perdere l'equilibrio, ma ci sono due antidoti: uno è istituzionale, l'equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni tra i vari organi costituzionali, il secondo è la coscienza personale, individuale e un'alta capacità di autoironia è preziosa".

TMNews