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Grasso: Grillo? Diffido dei duri e puri

sabato 20 gennaio 2018
1' di lettura

Milano, 19 gen. (askanews) - "Diffido dei duri e puri perché troveranno sempre qualcuno più duro e più puro che se li mangia". Così il leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, ha risposto a margine di un convegno a Milano, a chi gli chiedeva un commento alle dichiarazioni di Beppe Grillo su possibili alleanze post voto con LeU. "Surreale parlare di alleanze prima ancora di iniziare la campagna elettorale e prima di conoscere l'esito del consenso o dissenso da parte degli elettori", ha aggiunto riferendosi all'apertura da parte di Graziano Delrio. Quanto all'ipotesi di un governo formato sotto la guida del Presidente Sergio Mattarella, Grasso ha dichiarato: "La legge elettorale non dà possibilità di governabilità e quindi le soluzioni non possono che essere due: o tornare a elezioni o un governo che possa fare solo la legge elettorale. Noi daremmo l'appoggio a un governo solo per fare legge elettorale".

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Svizzera, sindaco di Crans-Montana "evasivo" su strage Capodanno

Sion (Svizzera), 15 apr. (askanews) - A Sion, in Svizzera, il sindaco di Crans Montana, Nicolas Féraud, è uscito dal tribunale dopo undici ore di interrogatorio nell'ambito dell'inchiesta sul disastroso incendio del Le Constellation, nella notte di Capodanno. L'esplosione e l'incendio hanno provocato 41 morti e 115 feriti, generando shock in tutta Europa. Intanto i coniugi Moretti sono indagati anche in Italia. La procura di Roma contesta ai titolari del bar il disastro colposo e l'omicidio colposo plurimo (oltre a incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica).

Al termine dell'udienza a Sion, il primo cittadino ha dichiarato ai giornalisti di non essere stato informato che, dal 2019, nessun controllo di sicurezza era stato effettuato nel locale e di averlo saputo solo alcuni giorni dopo la tragedia.

Féraud figura fra le nove persone indagate, insieme con i proprietari del bar, accusati di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio doloso.

Ecco il momento in cui il sindaco lascia il tribunale a Sion, circondato dai giornalisti. Christian Delaloye, avvocato di Nicolas Féraud: "È stata evidentemente una prova piuttosto penosa, perché è durata oltre 11 ore, ma il sindaco è sollevato di aver potuto spiegare e correggere alcune informazioni circolate ultimamente e che erano false".

Subito dopo, alle domande dei cronisti, il legale evita di rispondere sul perché non fossero stati effettuati controlli annuali nel comune.

Un giornalista chiede perché non è stato effettuato un controllo annuale in questo comune? Christian Delaloye: "Non posso rispondere perché non lo sappiamo". Poi il legale insiste sul fatto che, quando le autorità di sicurezza hanno richiesto più personale, il consiglio comunale avrebbe sempre risposto positivamente: "Lo ripeto volentieri: ogni volta che sono state richieste ulteriori risorse da parte degli incaricati alla sicurezza, il consiglio comunale ha accolto queste richieste di personale".

Per i familiari delle vittime, però, le spiegazioni non sono bastate. Alain Viscolo, avvocato delle parti civili: "Abbiamo ascoltato una descrizione del sistema di sicurezza pubblica a Crans Montana, ma con molti responsabili, una vera galassia di persone che alla fine sono responsabili di ben poco. Per quanto riguarda il signor Nicolas Féraud, non credo che ci abbia convinti; sicuramente non ha convinto nessuno, tranne forse se stesso. In ogni caso, non abbiamo ricevuto risposta alla domanda essenziale: perché, per sei anni, non sono stati effettuati controlli?".

Un altro legale, Romain Jordan, che rappresenta diverse famiglie delle vittime, parla di un sindaco evasivo su alcuni punti, più pragmatico su altri, ma di fronte a una catena di negligenze che sta emergendo: "Su alcune questioni avevamo di fronte qualcuno piuttosto evasivo, su altri punti un po' più pragmatico e realistico riguardo alla situazione del fascicolo. Non posso dire di essere soddisfatto delle risposte che sono state date. Tuttavia, c'è questa realtà: stiamo avvicinandoci di più alla dinamica delle negligenze che hanno provocato questa tragedia", afferma.

Mentre l'inchiesta continua a Sion, con nuovi interrogatori di ex e attuali membri del consiglio comunale, il ricordo delle 41 giovani vittime e dei 115 feriti resta al centro delle discussioni sulle responsabilità politiche e amministrative legate alla strage di Capodanno a Crans Montana, località sita nel canton Vallese si candida - va detto - a diventare una delle sedi centrali delle Olimpiadi invernali del 2038.

TMNews

Ref41: 100 spettacoli, da The Koeln Concert a Philip Glass e Capossela

Roma, 15 apr. (askanews) - É stato presentato a Villa Almone, residenza dell'Ambasciatore tedesco in Italia, il programma del 41esimo Romaeuropa Festival (Ref41), che torna dall'8 settembre al 15 novembre 2026 con un programma di circa 100 spettacoli per 240 repliche e circa 1000 artisti da Italia, Europa e dal mondo, metà dei quali, ha precisato il direttore artistico Fabrizio Grifasi pensando al caro-carburante, arriverà in aereo. Al via con un doppio opening all'Auditorium Conciliazione, tra le numerose venue della kermesse:

"Quest'anno ne facciamo due di inaugurazioni, sotto il segno della creazione artistica italiana e femmininile, Sofia Nappi con la sua compagnia Komoco, commissione di Romaeuropa, l'8 settembre presenterà Chora (Il vuoto dell'origie), e Caterina Barbieri insieme con l'Orchestra di nuova creazione e improvvisazione (ONCEIM) presenterà la sua prima creazione per orchestra (il 9 settembre) e il suo nuovo solo", ha spiegato Grifasi ad Askanews.

Tanti i graditi ritorni italiani, europei e internazionali, come Roberto Castellucci, Fatoumata Diawara, Benjamin Millepied e Sasha Waltz (che torna a danzare), e assolute anteprime italiane come l'esecuzione di "The Koeln Concert" dei pianisti Maki Namekawa e Thomas Enhco - con l'autorizzazione ufficiale di Keith Jarret - e il teatro musicale di Vinicio Capossela (E Morte non avrà dominio, ballad opera tratta dalla vita di Renato Striglia e dall'opera di Dylan Thomas) o ancora il cine-concerto di Blade Runner con The Avex Ensemble, il compositore statunitense Philip Glass che nel 2027 compirà 90 anni con il suo Ensemble, la presenza della violoncellista e compositrice islandese Hildur Gu nadòttir (Premio Emmy per le musiche del film Joker) fino a The Classical Rave Party di Enrico Melozzi e l'immancabile spazio all'elettonica, quest'anno con Jeff Mills e tanto tanto altro, tra musica, teatro, danza e creazioni digitali.

Tra i progetti speciali dell'edizione 2026, focus sulla scena tedesca (nell'ambito delle celebrazioni dei 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche Italia-Germania) realizzato con Ambasciata di Germania, Accademia tedesca Villa Massimo e Goethe Institut. L'Ambasciatore tedesco Thomas Bagger:

"Siamo molto contenti e onorari di ospitare la conferenza stampa di presentazione del Romaeuropa festival qui a Villa Almone. Il 2026 è un anno molto speciale per Germania e Italia, festeggiamo i 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche, ma ovviamente anche 75 anni dagli inizi italo-tedeschi per l'unificazione dell'Europa, come mostra questo meraviglioso festival culturale", ha commentato ad askanews.

Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Fondazione Romaeuropa Guido Fabbiani, l'assessora alla Cultura della Regione Lazio Simona Renata Baldassarre e il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, che ha ironizzato:

"In realtà nel programma manca un evento, perché la presentazione del programma da parte del direttore Grifasi è già una performance, è il primo evento del Festival", ha ironizzato il sindaco di Roma.

L'ideazione dell'intero programma della quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival, prodotto dalla Fondazione Romaeuropa, presieduta da Guido Fabiani, con la vicepresidenza di Monique Veaute e la direzione generale e artistica di Fabrizio Grifasi, è stata possibile grazie al contributo del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, di Roma Capitale, della Camera di Commercio di Roma e della Fondazione Roma.

Si rinnova inoltre la partnership con Dance Reflections by Van Cleef & Arpels per la danza contemporanea e con Banca Ifis per i due progetti inaugurali del Festival. I percorsi dedicati alla scena fiamminga sono realizzati grazie alla rinnovata collaborazione con Flanders State of the Art; gli appuntamenti con la scena tedesca, nell'ambito delle celebrazioni per i 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, sono resi possibili grazie alla collaborazione con l'Ambasciata di Germania a Roma, l'Accademia Tedesca Roma Villa Massimo e il Goethe-Institut; mentre la presentazione dello spettacolo di Benjamin Millepied si inserisce nel quadro del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi.

Il Festival è inoltre realizzato in collaborazione con Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Mattatoio e Azienda Speciale Palaexpo, Auditorium Conciliazione, Villa Medici - Accademia di Francia a Roma, American Academy in Rome, La Fabbrica dell'Attore - Teatro Vascello, Teatro Olimpico, Teatro Brancaccio, MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo e Short Theatre.

Sostengono e patrocinano il Festival l'Institut Ramon Llull e il Governo della Catalogna, l'Ambasciata di Norvegia, l'Istituto Culturale Coreano in Italia, l'Institut français - Fondazione Nuovi Mecenati - Ambasciata di Francia in Italia, il Fonds Podiumkunsten - Performing Arts Fund NL e l'Ambasciata dei Paesi Bassi, l'Istituto Cervantes, l'Ambasciata di Svizzera in Italia, oltre alla rete Aerowaves, cofinanziata dall'Unione europea, ed ExcentriC, l'innovativo progetto del programma Horizon Europe dell'Unione europea di cui Romaeuropa è l'unica organizzazione italiana partner insieme ad altre istituzioni internazionali.

Partecipano inoltre al programma l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico", le collaborazioni nazionali con il Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa il Teatro Nazionale di Genova, e la rete MoveOn per la danza, costruita con Associazione Spellbound, Teatro Comunale Città di Vicenza, MilanOltre, Fondazione Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale e AMAT.

Anche quest'anno RAI torna come Main Media Partner del Romaeuropa Festival. Il servizio pubblico racconterà il teatro, la danza, la musica e le arti attraverso interviste, programmi e approfondimenti sui suoi canali dedicati alla cultura e allo spettacolo: un'offerta che sarà rilanciata anche sul web e sui social e valorizzata dallo spot creato appositamente dalla Direzione Comunicazione Rai.

Tutto il programma del Romaeuropa Festival 2026 su romaeuropa.net

TMNews

Procura indaga per tortura, il racconto di un attivista di Sumud Flotilla

Milano, 15 apr. (askanews) - "Le forme di violenza sono state diverse, quella probabilmente più emblematica e che mi è rimasta più impressa era la musica: nelle carceri per circa 24 ore è stata sparata questa musica insistente, costante, questo ha creato un po' di disturbi nelle persone perché chiaramente è una forma di violenza psicofisica che in qualche modo manifesta chiaramente qual è l'atteggiamento e le intenzioni del governo israeliano". A parlare è Adriano Veneziani, uno degli attivisti partiti per portare aiuti a Gaza con la Global Sumud Flotilla nel settembre 2025, che racconta ad askanews la sua testimonianza di quanto accaduto.

La sua imbarcazione è una di quelle sequestrate dalle autorità israeliane, che poi hanno fermato e arrestato l'equipaggio. Il suo è uno dei racconti raccolti dal team legale della Flotilla in una denuncia che ha portato la Procura di Roma ad aprire una indagine contro ignoti, anche per il reato di tortura.

"La mia imbarcazione è stata sequestrata in acque internazionali. I membri dell'esercito israeliano sono saliti, hanno preso il controllo della barca - racconta - ci hanno portato in territorio israeliano, ci hanno lasciato lì in banchina sul porto per più di 15 ore circa, ci hanno fatto inginocchiare, all'interno di quella situazione non potevamo naturalmente andare al bagno, parlare, eravamo sostanzialmente dei prigionieri, molte persone sono state anche derise o fotografate, hanno fatto diversi video".

"A seguito di ciò - aggiunge - siamo stati trasportati in delle camionette nel carcere nel quale io sono rimasto personalmente circa cinque giorni, in una cella condivisa con diversi compagni, la stragrande maggioranza della regione del Maghreb. Nel carcere non abbiamo avuto la possibilità di avere un colloquio con i nostri legali, non abbiamo avuto un supporto dal punto di vista legale, medico".

"Se queste cose vengono fatte su di noi, che comunque siamo cittadini e cittadine europei - sottolinea - possiamo solo immaginare cosa succede invece ai palestinesi che stanno lì senza copertura legale, senza supporto diplomatico".

L'attivista ripartirà con la prossima missione, che salperà dalla Sicilia il 23 aprile.

TMNews

A Palazzo Venezia la Maddalena di Piero di Cosimo e le donne del '400

Roma, 15 apr. (askanews) - Racconta un mondo femminile in gran parte sconosciuto la mostra "La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino", a Palazzo Venezia fino al 5 luglio. Partendo dalla preziosa tavola in cui l'artista raffigura la Maddalena come una donna del Quattrocento, è stato costruito un percorso espositivo che ci porta nel mondo femminile dell'epoca: dalla nascita all'educazione alla vita religiosa, dal matrimonio alla maternità, dalla gestione della casa al lavoro fuori dall'ambiente domestico fino alla cura del corpo. Un racconto fatto attraverso manoscritti, come la lettera di Lucrezia Tornabuoni a Piero de' Medici, tessuti preziosi, vasellame, gioielli, cassoni nuziali, cofanetti e tanti oggetti che accompagnavano la vita delle donne nel Rinascimento fiorentino.

La curatrice della mostra, Edith Gabrielli, ha spiegato: "Ne emerge una figura di donna sicuramente meno stereotipata di quella alla quale potremmo essere abituati. Una donna che vive sicuramente un ambiente domestico ma anche una sua dimensione culturale, spirituale e culturale, una donna che sa leggere e in alcuni casi sa anche scrivere, che può scrivere di poesie, che può scrivere di conti, che può intrattenere una corrispondenza con i potenti del tempo".

La Maddalena, custodita nella collezione delle Gallerie Nazionali d'Arte Antica di Palazzo Barberini, è stata concessa in prestito al VIVE proprio per questa mostra, che si sviluppa nelle Antiche Cucine del Palazzo, restaurate e riaperte per l'occasione. L'esposizione serve anche a restituire la straordinaria qualità estetica e tecnica delle cosiddette arti decorative nell'Italia del Rinascimento. Basti guardare i velluti intarsiati, i piatti di maiolica dipinta, la "scarsella", piccola borsa in velluto, seta e oro, il "Libro d'ore", manoscritto miniato, i cofanetti portagioielli, i calamai. Manufatti che è possibile vedere in dettaglio e comprendere meglio attraverso i supporti digitali della mostra. "Questa mostra si inserisce in un progetto complessivo che investe Palazzo Venezia, che ha la più importante collezione di arti decorative in Italia. - ha sottolineato Gabrielli - Noi da anni stiamo lavorando a un progetto che faccia del piano nobile di Palazzo Venezia il racconto del 'Fatto in Italia', di questa grande tradizione che inizia nel Medioevo e che arriva fino alle soglie del Made in Italy".

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