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Venezuela, gli Usa valutano nuove sanzioni contro Maduro

sabato 6 maggio 2017
2' di lettura

Washington (askanews) - Gli Stati Uniti starebbero prendendo in considerazione nuove sanzioni contro il Venezuela, in risposta alla decisione del presidente Nicola Maduro di convoncare un'Assemblea Costituente. Una scelta che, secondo Washington, rappresenta "un passo indietro" e non "uno sforzo per la riconciliazione nazionale", ciò di cui la nazione ha bisogno in questo momento" dopo due mesi di proteste della popolazione locale. Dal canto suo, Delcy Rodriguez, ministro degli Esteri venezuelano difende il Paese come "modello di democrazia" e attacca nazioni come la Colombia, che reprimono le proteste con la violenza. "Chi viene a darci lezioni di democrazia? - ha tuonato - è poprio il Venezuela uno dei pochi Paesi al mondo in cui i cittadini esercitano direttamente il potere attraverso una democrazia partecipativa". Al contrario, gli Stati Uniti sono convinti che il governo Maduro voglia impedire lo svolgimento di elezioni giuste e libere e strappare l'autorità al Parlamento eletto democraticamente nel 2015 e da allora controllato dall'opposizione. Per la Casa Bianca Maduro vuole riscrivere la Costituzione perché non vuole le elezioni municipali né quelle regionali affinché possa scegliere uno a uno i membri della Costituente. Il 29 marzo 2017 la Corte Suprema controllata dagli uomini di Maduro ha usurpato i poteri del Parlamento e il 26 aprile il Venezuela ha deciso di uscire dall'Osa, l'Organizzazione degli Stati americani. Invitando alla non violenza di tutte le parti chiamate in causa, Michael J. Fitzpatrick, vice assistente al segretario di Stato per gli Affari nell'emisfero occidentale, ha precisato che servirà una soluzione venezuelana a un problema venezuelano. Questo non significa che la comunità internazionale, a cominciare da Stati Uniti, Osa e Unione europea, non abbiano un ruolo da giocare attraverso il dialogo diplomatico. Ma sono i venezuelani a dovere raggiungere un accordo: "Devono vivere insieme o divorziare - ha detto - ma siccome è difficile divorziare dal proprio Paese, devono trovare un modo per vivere insieme".

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