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Brexit, Barnier: per Londra nessuna punizione o conto da pagare

sabato 6 maggio 2017
1' di lettura

Roma, (askanews) - La Commissione europea dà inizio alla prossima fase della procedura dell'articolo 50 sulla Brexit, il negoziato d'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Il collegio dei commissari ha trasmesso al Consiglio una raccomandazione sull'avvio dei negoziati con Londra. Un mandato giuridico che fa seguito agli orientamenti politici adottati qualche giorno fa dal Consiglio europeo, che li integra, illustrando nei particolari le modalità di condotta della prima fase dei negoziati. E dà riscontro all'approccio in due fasi deciso dai leader dei 27 Stati membri, attribuendo priorità alle questioni necessarie per un'uscita ordinata del Regno Unito dall'Unione. Ma il capo negoziatore dell'Unione europea per la Brexit, Michel Barnier, ha sottolineato: "Non c'è punizione, non c'è un conto da pagare per la Brexit, la questione finanziaria riguarda solo la sistemazione dei conti". Una dichiarazione che fa seguito a quanto scritto dal Financial Times, secondo cui l'Ue potrebbe chiedere al governo britannico di versare fino a 100 miliardi di euro lordi. Barnier, ha inoltre auspicato di riuscire ad arrivare a un'intesa cordiale con la premier Theresa May e ha aggiunto: "E' il momento giusto per iniziare i negoziati. Prima il Regno Unito sarà pronto a venire al tavolo e meglio sarà. Il tempo scorre veloce". "Il nostro obiettivo in questa prima fase sarà trovare un accordo con il Regno Unito su un metodo rigoroso per calcolare tutti gli obblighi".

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