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Manovra, Garavaglia: preoccupato per i tagli al sociale

sabato 6 maggio 2017
1' di lettura

Roma, 4 mag. (askanews) - "Ci sono problemi per cose che ci sono e per cose che non ci sono. Non ci sono, e questo ci preoccupa, il rifinanziamento del Fondo per le politiche sociali di 210 milioni di euro e la quota trasporto assistenza handicap per 37 milioni sui quali il governo si era impegnato, mentre le Regioni si erano impegnate a mettere la differenza di 50 milioni sul fondo della non autosufficienza". A spiegarlo è stato l'assessore all'Economia della Lombardia e coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni Massimo Garavaglia, uscendo dalla riunione della Conferenza. "Noi siamo dell'idea di mantenere la parola e fare la nostra parte - ha aggiunto - ma vorremmo che anche il governo lo facesse altrimenti si apre un fronte complicato e si perde anche credibilità: nel momento in cui si prende un impegno, questo impegno va mantenuto. E questo è l'ultimo veicolo utile, perché se non si fa ora non si fa più".

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Mattarella: non confondere comunicazione e informazione

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"Demarcare quei confini è compito affidato al giornalista, testimone diretto, mediatore tra i fatti e la loro rappresentazione e, in forza di questo, protagonista nella vita della società e dello stesso processo democratico. Il giornalista professionista è elemento essenziale nel dare attuazione al nostro ordinamento costituzionale", ha aggiunto.

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Il capo dello Stato ha portato ad esempio un suo ricordo: "In questo salone 8 o 9 anni fa uno studente mi ha chiesto come si fa a resistere alle tentazioni del potere, io gli ho risposto che il potere può in effetti inebriare e far perdere l'equilibrio, ma ci sono due antidoti: uno è istituzionale, l'equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni tra i vari organi costituzionali, il secondo è la coscienza personale, individuale e un'alta capacità di autoironia è preziosa".

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Vance al papa: "Deve stare attento quando parla di teologia"

Athens (Georgia), 15 apr. (askanews) - Da Athens, in Georgia, il vicepresidente Usa JD Vance invita papa Leone XIV a essere "attento" quando interviene su questioni teologiche, dopo le critiche reciproche tra il pontefice e l'amministrazione Trump sulla guerra in Medio Oriente. Vance richiama la tradizione della "guerra giusta", rivendica rispetto per il papa e dice di apprezzarlo, ma sostiene che anche il clero debba ancorare le proprie prese di posizione "alla verità".

"Quando il papa dice che Dio non è mai dalla parte di chi impugna la spada, c'è una tradizione di oltre mille anni della teoria della guerra giusta, ok? Poi certo, possiamo discutere se questo o quel conflitto sia giusto. Ma penso che, allo stesso modo in cui è importante per il vicepresidente degli Stati Uniti essere attento quando parla di questioni di politica pubblica, sia molto, molto importante che il papa sia attento quando parla di questioni teologiche".

"Se vuoi esprimerti su questioni teologiche, devi stare attento, devi assicurarti che quello che dici sia ancorato alla verità. È una cosa che cerco di fare io ed è certamente qualcosa che mi aspetterei dal clero, che sia cattolico o protestante".

"Ho molto rispetto per il papa. Mi piace, lo ammiro. Ho avuto modo di conoscerlo un po'. Non mi dà fastidio quando interviene sui temi del giorno, francamente, anche quando non condivido il modo in cui applica un determinato principio".

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In anteprima il video "Rive", nuovo singolo di Ivan Segreto

Milano, 15 apr. (askanews) - In anteprima il video di "Rive", nuovo singolo del cantautore Ivan Segreto, brano che segna l'inizio di un nuovo capitolo artistico che ci condurrà all'uscita del suo nuovo progetto discografico dal titolo ''Oltre le rive''.

Pubblicato su etichetta Digital Noises, il brano si muove tra atmosfere intime e riflessive, dando voce a quel momento sospeso in cui si sceglie di abbandonare ciò che non ci rappresenta più.

Ivan Segreto spiega: ''Rive racconta di un viaggio. E' la parte di te che rimane, saluta e osserva la parte di te che decide di partire. Lasciare le sponde sicure per lasciarsi alle spalle i pezzi di noi che non ci permettono di essere la versione più semplice e spontanea di noi stessi, lontana dal giudizio e dalle aspettative. "Oltre gli inganni, le tempeste, oltre le Rive, oltre il dolore e la gioia."

Con la sua cifra stilistica inconfondibile, capace di fondere poesia e sonorità contemporanee, Ivan Segreto, cantautore, pianista, compositore e produttore siciliano, conferma ancora una volta la sua capacità di trasformare emozioni complesse in musica. Ogni brano, rappresenta una tappa di avvicinamento al suo nuovo universo artistico, permettendo alla musica di essere assimilata nel tempo, senza fretta, in modo più profondo e intimo.

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