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Migranti, strage continua. Le Ong si difendono: siamo trasparenti

sabato 6 maggio 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Mentre continuano le polemiche intorno al ruolo delle Ong nei soccorsi in mare ai migranti, che secondo alcuni potrebbero essere finanziate dai trafficanti, continua la strage nel Mediterraneo. Una nave di Medici Senza Frontiere ha riportato in porto, a Catania, altre sei salme, le ultime di una lunga serie. Le Ong, da parte loro, difendono il loro lavoro in mare nell'opera di soccorso. Michele Trainiti di Medici Senza Frontiere: "Noi non possiamo parlare del lavoro di altre organizzazioni, quello che possiamo dire è che li vediamo con noi tutti i giorni a salvare vite al largo delle coste libiche, oggi purtroppo qui a Catania stiamo sbarcando sei salme, tutte persone che sono morte nel tentativo di cercare una vita migliore e lasciate morire dalla mancanza di una risposta europea a queste necessità". "Sia Frontex ha detto che non ci sono prove che ci avvicinano ai trafficanti, sia EuNavforMed e il procuratore di Siracusa, quindi non capiamo perché ogni giorno si inventino una cosa nuova". E Trainiti precisa: "Noi siamo degli umanitari e non potremmo mai accettare di avere forze di polizia a bordo perché andrebbe a snaturare la nostra attività, poi se è una decisione del governo noi ci rimettiamo, ma sospenderemo la nostra attività". Anche Mathilde Auvillain, portavoce di SOS Méditerranée non riesce a capire la polemica: "Siamo trasparenti, faremo vedere i rapporti su tutte le operazioni di salvataggio di quest'anno in mare e speriamo che questo sforzo serva a porre fine a tutte queste polemiche che di fatto - dice - distolgono l'attenzione dalla tragedia umanitaria che continua nel Mediterraneo. Sono già centinaia i morti dall'inizio dell'anno e la situazione andrà peggiorando in estate".

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