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Infrastrutture critiche, Solferino: serve più tecnologia italiana

domenica 4 giugno 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Cosa dovrebbe fare l'Italia per difendere meglio le proprie infrastrutture strategiche? Innanzitutto affidarsi alla tecnologia italiana. Lo ha affermato Paolo Solferino, amministratore delegato di Vitrociset, a margine del tavolo di lavoro "Spazio e Big Science", svoltosi presso la sede di Hdrà a Palazzo Fiano. "Per quello che riguarda le infrastrutture critiche serve una politica che sia chiara e che identifichi in maniera chiara e condivisa le infrastrutture critiche e le comunichi e un indirizzo su quelloo che sono gli sviluppi strategici da fare in Italia perché oggi purtroppo per la protezione delle infrastrutture critiche utilizziamo troppa tecnologia non italiana. Io credo che vadano identificato quelli che sono i settori e le verticalizzazioni che sono in mano - in quanto critiche - al Governo italiano utilizzando tecnologia nazionale e quindi credo che questo sia un fatto fondamentale. Non possiamo fare tutto, ma in alcune aree dobbiamo avere la contezza di quello che succede e per questo sicuramente le aziende italiane sono una sicurezza per il Governo italiano". E' per questo che Vitrociset insiste molto sulle competenze italiane? "Sì, quando parlo di competenze italiane parlo fortementre di nazionalità italiana perché i nostri giovane comunque sono ormai sempre più capaci di andare a esportare il loro cervello all'estero e quindi di fare esperienze là dove è più facile farle. Quello che noi stiamo facendo è che li stiamo attraendo per portarli all'estero ma poi riportarli in Italia. Quindi tutto ciò che loro sviluppano in Esa (Agenzia spaziale europea, NdR), in Cnes (l'agenzia francese per lo spazio, NdR), in Guyana francese (base spaziale europea, NdR) deve porter ritornare per capitalizzare in Italia, per l'industria italiana e l'Italia in sè, le competenze che abbiamo sviluppato a livello globale. Un po' come fanno gli americani quando vanno a studiare all'estero e si prendono due o tre anni di sabbatico per vedere come gira il mondo".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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