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Maire Tecnimont, Di Amato: con Gazprom impianto senza precedenti

domenica 4 giugno 2017
1' di lettura

San Pietroburgo (askanews) - È il più grande contratto mai firmato da Maire Tecnimont e servirà a realizzare un impianto Gazprom senza precedenti. Il presidente del gruppo ingegneristico italiano, Fabrizio Di Amato, dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo, illustra la mega intesa siglata con il colosso russo del gas. "Questo è un contratto per la realizzazione di un impianto di trattamento del gas per conto di Gazprom da 3 miliardi e 900 milioni di euro. L impianto sarà realizzato nella parte asiatica della Russia e questo impianto è sostanzialmente il più grande impianto mai realizzato al mondo da Gazprom. Questo impianto servirà, sostanzialmente, una volta trattato il gas, sarà fornito attraverso una pipeline in Cina e l altra parte del gas sarà utlizzata per realiuzzarte impianti che saranno fatti in futuro, nel downstream e quindi tutta la petrolchimica e le materie prime della plastica. Considerate che lavoriamo in zone particolarmente difficoltose dove ovviamente la Tecnimont ha un esperienza dal 1930 che lavora in Russia, quindi conosciamo bene il paese conosciamo le dinamiche sappiamo realizzare questi impianti complessi in queste aree del mondo. Mettiamo al servizio tutta la nostra expertice e la nostra capacità di realizzare impianti complessi in zone remote. Soprattutto per Gazprom credo sia una cosa molto importante perché è la prima volta che fanno un impianto di trattamento così grande e gli dà la possibilità di monetizzare il gas"

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Sotto accusa il governo di Miguel Dìaz-Canel, ma anche il blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti che ha fermato l'arrivo di greggio dal Venezuela del deposto Maduro, che si aggiunge all'embargo economico imposto da Washington da decenni.

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Dalla Cina un invito a fermare immediatamente le operazioni militari nell'area dello stretto di Hormuz, dopo le dichiarazioni di Trump sulla possibile creazione di una coalizione internazionale incaricata di scortare le navi attraverso il passaggio strategico del Golfo Persico.

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In occasione del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles i ministri degli Esteri Ue discutono delle difficili situazioni in Medio Oriente. Secondo l'Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas l'Unione europea valuta l'ipotesi di un'iniziativa internazionale per garantire il passaggio di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz, ispirata all'accordo che durante la guerra in Ucraina ha consentito l'esportazione di grano dal Mar Nero.

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