CATEGORIE

Gb, dopo accuse di molestie si dimette ministro Difesa Fallon

sabato 4 novembre 2017
2' di lettura

Londra (askanews) - Lo scandalo a luci rosse che ha coinvolto il super produttore di Hollywood Harvey Weinstein ha scatenato un'ondata di denunce, ammissioni e scuse a partire da quelle di Kevin Spacey che ha ammesso di aver di aver molestato Anthony Rapp, poi è stata la volta di Dustin Hoffman accusato per comportamento sessuale improprio da due donne. Ma non è solo il mondo dello spettacolo a fare i conti con il problema delle molestie sessuali e della raffica di denunce a posteriori. La campagna Metoo ha fatto il giro del mondo e anche in politica cadono le prime teste. Il ministro britannico della Difesa, Michael Fallon, ha rassegnato le dimissioni dopo le accuse a suo carico di comportamenti impropri, che riguardano anche altri importanti esponenti di Westminster e del governo di Theresa May. "Nel corso degli ultimi giorni sono emerse numerose accuse sui deputati, tra cui alcune riguardanti un mio comportamento in passato. Molte di queste sono false, ma ammetto che in passato sono sceso al di sotto degli elevati standard richiesti alle forze armate che io ho l'onore di rappresentare", ha scritto Fallon in una lettera di dimissioni al primo ministro May. Fallon, che intende mantenere la carica di deputato, si è scusato questa settimana per aver messo ripetutamente una mano sul ginocchio della giornalista politica Julia Hartley-Brewer. Per la premier britannica una situazione non facile da gestire. Nella "lista della vergogna" che contiene 36 nomi di deputati conservatori che avrebbero tenuto comportamenti sessuali scorretti c'è anche quello di Damian Green, sottosegretario al Cabinet Office (l'equivalente del sottosegretario alla presidenza del Consiglio), che avrebbe usato un sito web per persone sposate intenzionate a tradire il consorte.

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews