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Ivanka femminista: intollerabili le molestie contro le donne

sabato 4 novembre 2017
1' di lettura

Tokyo, (askanews) - Le molestie sessuali non devono essere tollerate: un monito che arriva da Ivanka Trump, in visita a Tokyo, accanto al premier appena riconfermato Shinzo Abe. La figlia dell'inquilino della Casa Bianca parla mentre negli Stati Uniti e non solo imperversano le denunce per molestie contro grandi attori come Kevin Spacey e Dustin Hoffman ai danni di ragazzi e ragazze; per comportamenti inappropriati si è dimesso anche il ministro della Difesa britannico. Tutto sull'onda dello scandalo Weinstein. "Troppo spesso sul posto di lavoro le donne non sono trattate con il dovuto rispetto, in molti modi fra cui le molestie, che non devono mai essere tollerate" ha detto Ivanka. Accanto a lei Shinzo Abe ribadisce: "quando le donne potranno sviluppare le loro competenze, sarà possibile risolvere problemi mondiali come la povertà". Ivanka Trump, imprenditrice e figlia prediletta del presidente, ha sempre difeso il padre da ogni accusa di sessismo, oltre l'evidenza.

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Non è la prima volta: l'attore 65enne si è già recato in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa nel 2022. Nel 2023 Penn ha anche co-diretto un documentario su Zelensky, un ritratto che ripercorre la sua carriera da comico a leader, presentato in anteprima al Festival del cinema di Berlino nel 2023.

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"Una cosa è certa, posso dirlo per la Germania. Siamo pronti a garantire diplomaticamente il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, non ci sarà alcuna partecipazione militare", ha affermato Pistorius in conferenza stampa congiunta con l'omologo lettone Andris Spruds a Berlino.

"Non abbiamo iniziato noi questa guerra. Condivido, noi tutti condividiamo l'obiettivo di mettere fine a questo regime dei mullah. La questione di come ciò verrà realizzato è oggetto di dibattito. Gli americani, con gli israeliani, hanno scelto questa strada. Noi abbiamo solo fatto delle critiche molto moderate", ha aggiunto.

"Cosa si aspetta Donald Trump che una manciata o due di fregate europee possano realizzare nello Stretto di Hormuz che la potente Marina americana non possa fare da sola? Questa è la domanda che mi pongo", ha concluso.

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