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La carica dei talenti italiani: start-up verso la Silicon Valley

sabato 4 novembre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - IN: 0:17 OUT: 4:42 "l'italia oggi genera talenti" in 5:40 "e di queste trecento start up" out 6:06 "dieci volte tanto dagli Stati Uniti. IN 4:47 "senta dal punto di vista finanziario out: 5:39 " a far crescere la start-up in modo importante" (spostamento per tagliare l'ultimissimo pezzo di intervista, se no resta appeso) Franco Petrucci, ingegnere elettronico e fondatore di Decysion, ci racconta la carica delle start up italiane verso la Silicon Valley. Decysion si occupa di "internet delle cose", e Petrucci è partito da Latina nel 2007 per fondare un'altra sede in California ed ha raccolto 50 milioni di dollari per sviluppare il suo business. Non senza difficoltà, come racconta, prima di tutto "crearsi una credibilità, quella che manca all'Italia in campo tecnologico." Ma quando il mondo del 'venture capital' americano ci ha creduto, gli si sono aperte tante porte. Oggi vuole sfruttare questa esperienza a beneficio degli altri: delle oltre cinquemila start-up registrate presso InfoCamere che hanno diritto ai contributi pubblici, e in particolare quelle che si occupano appunto di "Internet of Things", la connessione fra oggetti ed elettrodomestici. A questo scopo Petrucci ha creato Tech Lab, per aiutare circa 300 start-up. "Stiamo cercando di replicare il nostro successo per coprire tutta la filiera, dagli incubatori di start-up per accelerare il loro sviluppo già in Italia. Quelle che funzioneranno saranno portate in America dove abbiamo già sponde molto forti". Il settore "sarà l'Internet delle cose, con degli incubatori che chiameremo 'start-up studio' focalizzati su industry 4.0, digital help, sanità elettronica, città intelligenti, cyber security, machine learning ovvero intelligenza artificiale. Questi hub saranno collocati nelle grandi città dove ci sono università; noi vogliamo sviluppare i talenti e la creatività degli italiani. Noi abbiamo architetti software in Silicon Valley che non hanno nulla da invidiare agli americani. L'Italia oggi genera talenti". "Su trecento start-up che creiamo, speriamo che un'ottantina possa essere accelerata e la metà in Silicon Valley" dice Petrucci. "Si tratta di un investimento iniziale di cinquanta milioni di euro che potrebbe innescare dieci volte tanto dagli Stati Uniti". "L'idea è creare un piccolo fondo di investimento per far partire la start-up; se funziona la finanzieremo noi stessi con un investimento "early stage" per portarla sul mercato, supportando l'imprenditore. Se funziona, lo passiamo al nostro team americano per far crescere la start-up in modo importante".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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